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"Tempo:Promuovere e valorizzare il "wedding tourism" nelle Marche per intercettare il flusso di cittadini stranieri che scelgono l’Italia per celebrare le nozze. Una delle azioni per rilanciare il mercato turistico e tutti i servizi collegati a questo settore. Punta anche a questo il Piano straordinario di politiche per la promozione delle Marche messo a punto dalla Regione, e che sarà realizzato insieme alle Camere di Commercio di Ancona e Fermo e alle loro Aziende speciali.
Fra gli obiettivi anche la valorizzazione dei borghi antichi, come nel caso di Petritoli (Fermo), e della conoscenza del territorio tramite le produzioni enologiche a livello internazionale, migliorando la capacità di inserimento nei mercati attraverso un confronto tra esperti e aziende vitivinicole. Previsti educational tour sul territorio, incontri B2B per le imprese della filiera turistica ed enogastronomica, formazione per gli operatori e progettazione per le Pmi.
«Lanciamo un progetto di grande importanza per il territorio regionale – ha detto il presidente della Camera di Commercio di Ancona Giorgio Cataldi -, minato, oltre che dalla crisi da cui fatichiamo a uscire, anche dagli eventi sismici. Un progetto che prende le mosse dal Piano straordinario predisposto dalla Regione Marche, e vede la ripartenza incardinata proprio sugli assi strategici del turismo, della cultura, del territorio e delle tipicità». L’assessore regionale al Turismo, Moreno Pieroni, si impegnerà per integrare il fondo messo a disposizione dalle due Camere coinvolte, che stanziano insieme 700 mila euro, valorizzando lo sforzo e la sinergia realizzata da Ancona e Fermo che, ha rimarcato, «fanno egregiamente prove di Camera unica».
Si tratta di contrastare il calo delle presenze straniere, come ha sottolineato il vicepresidente della Camera dorica, Massimiliano Polacco (-70% già nella primavera scorsa). Un turismo più giovane, meno familiare, che si ferma in media 3-4 giorni rispetto ai tradizionali 8-9, attento a destinazioni alternative, entroterra e cultura. «L’estate si è salvata – ha ricordato il presidente della Camera di Fermo Graziano Di Battista – ma non parlate più dei paesi del cratere, piuttosto di località che hanno subito danni e che forse, mai come ora, si stanno impegnando per emergere e valorizzarsi. Le Marche non devono essere promosse ma solo essere conosciute: poi si promuovono da sole per le doti che hanno».