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"Cattura"Da martedì 4 a domenica 9 aprile a Bisceglie, in Puglia, è in programma “Auand Days”, residenza musicale con oltre 30 jazzisti impegnati in concerti, incontri di ascolto, show case, prove aperte tra Teatro Garibaldi e altri luoghi della città organizzato da Auand Records e sistemaGaribaldi. Un laboratorio musicale non-stop che vedrà i numerosi musicisti coinvolti alle prese con un processo di produzione musicale aperto e partecipato che diventa nuova modalità di fruizione e di creazione nello stesso tempo e nello stesso luogo. Fondamentale è la partecipazione attiva di Bisceglie, una città che si mobilita e che suona jazz per un’intera settimana in molti luoghi: il Teatro Comunale, il Castello Svevo, Palazzo Tupputi, club e locali pubblici e scuole. Numerosi gli appuntamenti che vedranno improvvisare alcuni dei più interessanti giovani jazzisti del panorama italiano tra i quali Francesco Diodati, Enrico Morello (entrambi spesso impegnati con Enrico Rava), Filippo Vignato (Top Jazz 2016), Zeno de Rossi, Piero Bittolo Bon e i pugliesi Matteo Bortone (Top Jazz 2015), Gaetano Partipilo e Mirko Signorile.

Ad anticipare “Auand Days” sabato 1 aprile presso Palazzo Tupputi il prologo ‘Talking 15’ a cura di Gabriele Panico, incursione con suoni, storie e visioni nel catalogo di Auand Records: 15 anni di dischi in 100′ di talk. Nel fitto programma delle attività si segnalano martedì 4 aprile ore 21.00 Politeama Italia in successione Gabrio Baldacci solo, Frank Martino e Filippo Vignato e infine Zeno De Rossi con i suoi ZenophiliaAuld DublinAlfonso Santimone Trio e Manlio Maresca in Manual For ErrorsThe Storytellers (Bacchetta, Stermieri, De Rossi) e a seguire Mirko Signorile TrioFloors (Diodati, Vignato, Ponticelli), Twin Feed (Pierantoni, Tossani, Risso, Grillini) e Piccolo Coro ElettroacusticoDon Karate dirige l’Orchestra Speciale Don Uva composta da ospiti della Casa della Divina Provvidenza di Bisceglie.

Auand Days” è una piccola ma ambiziosa manifestazione che ha come obiettivo mettere in risalto quanto spesso resta nascosto della produzione musicale, quanto abitualmente accade nelle sale prove e di registrazione ovvero il lavoro attento di ideazione e realizzazione di qualcosa di nuovo a partire dal dialogo e dal reciproco scambio fra musicisti. Qualcosa di più e di meno di un festival musicale: non è una vetrina, ma un laboratorio aperto alle influenze dell’incontro fra artisti e pubblico.

Auand Records, che organizza “Auand Days” grazie alla complicità e al dialogo con sistemaGaribaldi, dal 2001 svolge un’instancabile attività al servizio della giovane scena musicale conquistandosi un ruolo di riferimento, non solo nazionale, per molti talenti emergenti del panorama jazz Italiano e per gli appassionati delle nuove frontiere della musica.