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"lf1"Viaggiatori, nerd, tuttologi, pigri, impegnati, salutisti o eterni innamorati. Per ognuno di voi c’è un libro da regalare. A orientarsi sulla scelta migliore fra mille possibilità aiuta la "Guida al regalo perfetto", realizzata in 11 profili, da La Feltrinelli.

In questa sorta di mappa per trovare in breve tempo l’idea giusta, tra divertenti identikit, per il Natale 2016, ci sono anche gli stilosi, cioè quelli che non seguono le mode ma le dettano, i filosofi metropolitani che criticano il presente e ambiscono a ritirarsi nell’ozio filosofico, i concreti che guidati dall’emisfero sinistro sembrano asburgici e forse lo sono per davvero e gli young adults e kids cioè quelli che stanno diventando grandi e i piccoli. Così per un amico o un’amica "stilosi" è perfetto il romanzo ‘Il rumore del tempo’ di Julian Barnes (Einaudi) oppure il saggio di Benedetta Craveri ‘Gli ultimi libertini’ (Adelphi) o ancora la riflessione anticonformista di Massimo Recalcati ne ‘Il mistero delle cose. Psicanalisi e Pittura’ (Feltrinelli).

Per i ‘creativi’ si può suggerire la letteratura come medicina perenne dell’anima di ‘Curarsi con i libri’ (Sellerio) di Ella Berthoud o la ‘Cucina slow’ (Slow Food) con centinaia di ricette della tradizione italiana. Ai "viaggiatori" calza a pennello l’esperienza estrema raccontata da Pietro Grossi ne ‘Il passaggio’ (Feltrinelli), oppure l’Arthur Conan Doyle di ‘Avventure nell’Artico’ (Utet). Per i fissati con la tecnologia e le serie tv, i "nerd", ci sono l’ultimo Murakami de ‘Gli assalti alle panetterie’ (Einaudi) e le apocalittiche visioni di Kurt"lf" Vonnegut in ‘Cronosisma’ (Minimum Fax). Ai "tuttologi" che sono sicuri di padroneggiare ogni campo dello scibile umano, si può regalare l’ultima monumentale fatica di Giuseppe Montesano, ‘Lettori selvaggi’ (Giunti) o ‘Anteprima mondiale’ (La nave di Teseo) di Aldo Nove. Per i "pigri" che si adattano perfettamente alla forma del divano ecco ‘La lievitazione lenta’ (Gribaudo) di Piergiorgio Giorilli e la riflessione tautologica di Dany Laferrière, ‘L’arte ormai perduta del dolce far niente’ (66thand2nd).

Per gli "insonni" c’è il Paolo Cognetti de ‘Le otto montagne’ (Einaudi), accanto a ‘Il sugo e la storia’ (Laterza) di Massimo Montanari. Per gli "impegnati" che cercano nei libri risposte alle loro domande, ‘Il simpatizzante’ (Neri Pozza) di Thanh Nguyen Viet e la narrazione della guerra in ‘Anatomia di un soldato’ (Big Sur) di Harry Parker. I "salutisti" si potrebbero specchiare nella parabola de ‘La vegetariana’ (Adelphi) di Han Kang oltre che ne ‘La cucina del dottor Freud’(Raffaello Cortina) di Charles Boer e James Hillman. Gli "lf3""eterni innamorati" troveranno completa soddisfazione nell’esperienza intensa e unica di Peggy Guggenheim in ‘Una vita per l’arte’ (Rizzoli) o nelle ‘Lettere appassionate’ (Abscondita) di Frida Kahlo. I "concreti" non possono perdere il giallo nordico di Hanning Mankell, ‘Stivali di gomma svedesi’ (Marsilio) o ‘Nel catalogo c’è tutto’ (Feltrinelli) di Francesco Gungui.