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"sy1"Non è una sfilata di moda. E nemmeno la trasposizione del libretto ottocentesco della Sylphide di Adolphe Nourrit, come ci si aspetterebbe. Non è neanche una coreografia in senso lato. E’ un mondo: il mondo magico delle “silfidi” nella nuova creazione di Francesca Pennini, fondatrice e coreografa della ormai nota compagnia del CollettivO CineticO.

Gli “ingredienti” di Sylphidarium Maria Taglioni On the Ground spettacolo presentato quest’anno al Festival Vie – rassegna teatrale dedicata alla scena contemporanea in Emilia Romagna – sono sempre gli stessi, in perfetto stile CollettivO CineticO: una voce off (Francesco Antonioni), degli esemplari-specie, dei corpi, una storia. Stessi elementi, risultato decisamente diverso e sorprendente.

Il famoso ballet blanc dal titolo Sylphide dell’800 interpretato per la prima volta dall’ètoile Maria Taglioni all’Opèra National di Paris nel 1832, non ha più nulla di bianco. Siamo in un contesto decisamente moderno, pop, colorato, dove gli esemplari di “Silfidi” e “James” che si connotano come “creature d’aria” si sfiorano e si guardano, sviluppando tecniche e riti di sopravvivenza, di seduzione, di innamoramento.

Il palcoscenico diventa una passerella in cui le silfidi si susseguono “sfilando” su un ritmo irresistibile (percussioni live di Flavio Tanzi). Le silhouette danzanti si cambiano abito con una velocità impressionante: si passa da tessuti stratificati dai colori vivaci, a vesti succinte, fino a nudi integrali. Equilibri e disequilibri, assoli e danze di gruppo, stile contemporaneo e stile neoclassico, mezzepunte e punte.

Musica classica da repertorio viene rivisitata in chiave synth-tribal con il risultato di una partitura musicale elettronica (Francesco Antonioni) – accompagnata anche dal violino di Marlene Prodigo – coinvolgente e del tutto pertinente alle articolate coreografie."sy2" Interessante il dialogo danza e musica, elementi imprescindibili l’uno dall’altro. Il ritmo diventa il perno d’azione di ogni segmento somatico. Prevale spesso la tecnica dell’isolamento di singole parti del corpo: cosa avrà da dire una schiena? Delle scapole possono comunicare lasciando il resto della schiena immobile? Cosa ha da dire una pancia che ondeggia?

Il palco è il luogo della spontaneità: è possibile darsi un bacio mozzafiato prolungato sul palco ripetutamente? La risposta è sì. La danza è il superamento degli schemi e di ogni barriera concettuale, il corpo uno strumento poetico in mano al ritmo primordiale, quello della musica e quello interiore che appartiene all’umanità. Sul palcoscenico non c’è tregua: potenza dinamica, presenza e vigore fisici, veemenza pulsante e contagiosa, sensualità applicata con classe a una raffinata tecnica per danzatori. Una strepitosa Francesca Pennini conquista il pubblico con un’esibizione impeccabile per coreografia, tecnica e capacità di creare flussi d’energia interscambiabile tra il pubblico e il palcoscenico.

Sylphidarium è uno spettacolo che guarda al futuro della danza, che si proietta verso un universo nuovo e all’avanguardia, che utilizza i linguaggi e le modalità del performance texte con maestria e maturità artistica, secondo un’ottica originale e quanto mai attuale.