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"fgc"Giornalismo, cultura, patrimonio culturale. Torna dal 13 al 16 ottobre a Urbino e Fano il Festival del giornalismo culturale diretto da Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, che quest’anno si occupa di promozione e comunicazione del patrimonio culturale. Tre giorni sul rapporto tra media e patrimonio culturale, sulla comunicazione dei musei, sulla percezione che gli italiani hanno della bellezza che li circonda.

Punto di partenza una ricerca dell’Osservatorio News-Italia su come musei e gallerie si comunicano e si promuovono e quali strumenti utilizzano gli italiani per informarsi. Da lì un percorso di incontri con scrittori, critici d’arte, direttori di musei, esperti del settore. Vincenzo Trione, direttore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2015, presenterà i dati di una ricerca sui micro musei, condotta con i suoi collaboratori alla IULM di Milano. Con il festival anche una mostra dedicata alle copertine de la Lettura del Corriere della Sera (organizzata in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera) allestita nella Sala del Castellare di Palazzo Ducale di Urbino dal 14 ottobre al 13 novembre. Un’occasione, spiegano i curatori, per festeggiare "i 140 anni del Corriere della Sera e i 510 anni dell’Università di Urbino Carlo Bo".

Tra i tanti eventi ed incontri in programma, la lectio magistralis del direttore generale di"fcg2" Pompei Massimo Osanna, l’incontro con il direttore della Galleria Nazionale e del Polo Museale delle Marche Peter Aufreiter, il confronto tra Sergio Rizzo e Vittorio Sgarbi su "Punti di forza e debolezza del sistema museale italiano" e quello tra Luca De Biase e il presidente del consiglio superiore dei beni culturali Giuliano Volpe (modera Massimo Russo) su "La tecnologia al servizio dei musei". In tema di biblioteche un dialogo tra lo studioso Giovanni Solimine (il professore che a maggio di quest’anno ha lasciato il consiglio superiore dei beni culturali per protestare contro i pochi posti riservati ai bibliotecari dal concorsone dei 500 lanciato dal ministro Franceschini) e la biblioteca.