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"se"L’associazione culturale La Stanza dell’Eco nasce nel 2014 dall’incontro di personalità attive da decenni nell’ambito dell’arte, della musica e della letteratura. L’associazione prende il suo nome da un romanzo di Luke Williams, scrittore scozzese che in The Echo Chamber del 2011 racconta la vicenda  di una donna di nome Eve Steppman  – sin dai suoi primi attimi di vita nel grembo materno – e della sua straordinaria capacità di percezione del suono e della musica.

La Stanza dell’Eco nasce quindi come spazio sociale accogliente, come opportunità e invito all’ascolto della musica e più in generale dell’arte – in un processo in cui letteratura, teatro, pittura, design, danza e musica non fanno che dialogare tra loro – come spazio in grado di salvaguardare e ridefinire il senso di creatività e di inventiva del singolo. Di qui l’idea dell’Officina delle Arti in quanto dimensione applicativa della filosofia della Stanza dell’Eco, in quanto officina in grado di accogliere concerti, mostre e performance di vario tipo (attraverso la direzione artistica di Fanny Cavone e Pierpaolo Martino) e di formare i più piccoli  (di una fascia compresa tra i 3 e i 12 anni) attraverso corsi di musica, teatro, pittura e danza seconda una logica in cui le arti non diventino mero esercizio tecnico ma vera e propria visione e modalità di essere al mondo.

La Stanza dell’Eco offrirà inoltre ai suoi soci – in particolare agli adulti – l’opportunità di accedere a un altro laboratorio denominato L’Officina dei Sensi (con corsi e percorsi di enogastronomia ed altre iniziative socio-culturali affini) coordinato da Daniela Fanelli e Vittorio De Ceglie.