Tempo di lettura: 2 minuti

"getmedia"Una storia appassionante e di forte attualità, una commedia e tanta poesia. E’ la storia di un matrimonio, quello tra due giovani uomini, è il racconto della loro storia d’amore che deve farsi strada tra le varie vicissitudini familiari e che prende vita sullo sfondo delle bellezze della Valle d’Itria (Alberobello, Locorotondo, Martina Franca) per chiudersi, sul finale, a Barcellona.
Si parla del ‘Il giorno più bello’, presentato stamane al Cineporto di Bari, opera prima del regista pugliese Vito Palmieri, già premiato con vari riconoscimenti per i suoi cortometraggi, e presente oggi, durante la conferenza stampa, insieme ad Alessio Vassallo, Michele Venitucci (protagonisti del film), Michele Sinisi, Anna Rita del Piano, e dal Presidente dell’Apulia Film Commission, Maurizio Sciarra.
Prodotto da Cesare Fragnelli e Joo Hyun Ahn per Altre Storie, Gabriella Buontempo e Massimo Martino per Clemart, con Rai Cinema e con il supporto dell’Apulia Film Commission, ‘Il giorno più bello’ mette in scena, dopo l’approvazione delle legge sulle unioni civili, un argomento molto sentito e che in questo caso si veste di colori e di atmosfere tutte pugliesi.

“E’ una commedia romantica –ci dice il regista Palmieri- la storia d’amore tra i due protagonisti è un modo per narrare anche la storia delle loro famiglie, così diverse tra loro, una ricca e nobile, l’altra popolare, che affrontano in maniera completamente diversa il tema dell’omosessualità”.

Così il nuovo lavoro di Palmieri riesce a raccontare con ironia i diversi approcci verso il tema trattato delle famiglie di provenienza dei due protagonisti. “Non è solamente un film sulla omosessualità –dice Michele Venitucci- ma soprattutto sulla diversità dei due mondi da cui provengono i due personaggi. Sono contento –continua Venitucci- di interpretare questo ruolo e di farlo nella mia terra natale”.

“Il concetto portante del film –ha poi affermato Alessio Vassallo- è proprio la diversità, intesa in senso generale, l’affermazione ‘tu sei diverso da me’ -continua Vassallo- non ha senso, perché è nella diversità che esistiamo e grazie ad essa ci relazioniamo”.

Il film, tratto dalla sceneggiatura di Maddalena Ravagli, Leonardo Fasoli, Enrico Maria Lamanna, con la collaborazione di Michele Santeramo, è anche un tributo alla Puglia, un territorio celebrato in tutto il mondo per la sua ricchezza culturale ed artistica e che offre uno scenario prezioso anche ne ‘Il giorno più bello’.

“E’ bello poter accompagnare un regista pugliese –ha concluso il Presidente Maurizio Sciarra- che ha scelto la Puglia per il suo primo film. E’ la dimostrazione che investire nel talento è quello che Apulia Film Commission deve fare e continuerà a fare”.