Tempo di lettura: 2 minuti

"o2"La Tenuta Cefalicchio – situata a Canosa di Puglia (BAT) -, della Cantina Ognissole, sarà aperta agli enoappassionati sabato 28 e domenica 29 maggio dalle 10:00 alle 17.00 in occasione di Cantine Aperte 2016.

‘Ognissole’, ovunque sole, un nome evocativo per rappresentare la luce della quale la vite si arricchisce nelle campagne pugliesi. E’ questa l’immagine della Puglia che la giovane Cantina Ognissole vuole trasferire nei suoi vini nelle due tenute di proprietà in doc Manduria e Castel del Monte: vitigni autoctoni, rispetto del territorio, valore dell’uomo come depositario di esperienza, il tutto con un approccio contemporaneo e diretto. Il logo è una interpretazione contemporanea, realizzata da Massimo Vignelli, di un mosaico greco raffigurante il sole, contenuto nel Museo Archeologico di Taranto, a significare il rispetto del territorio con una chiave di lettura contemporanea di cui la Cantina Ognissole è portatrice.

I veri intenditori non bevono vino. Degustano segreti” sosteneva Salvador Dalì in una"o3" delle sue più celebri massime. Ma in cosa risiede il ‘segreto’ di un buon vino, al di là dei gusti personali? Le caratteristiche del vitigno, il terreno su cui è coltivato, il clima e, non in ultimo, l’esperienza dell’uomo nell’armonizzare tutte queste componenti.

In questo senso la Tenuta Cefalicchio della Cantina Ognissole, nella doc Castel del Monte, rappresenta un vero unicum: è la prima azienda agricola biodinamica del Tacco d’Italia, infatti, ad essersi fregiata del marchio Demeter, severo organismo di certificazione di biodinamica a livello internazionale. In un periodo in cui colture e prodotti bio sono divenuti argomenti all’ordine del giorno, stupisce la lungimiranza di una realtà aziendale come quella Cefalicchio che, dal lontano 1992, ha convertito la sua produzione al metodo biodinamico, rifacendosi agli insegnamenti di Rudolf Steiner e ‘coltivandoli’ come una vera e propria filosofia di vita. Nei loro vini l’immagine autentica di un territorio.

L’approccio all’agricoltura della Tenuta Cefalicchio è di stampo ‘olistico’: l’azienda è concepita, cioè, come un unico organismo inserito armoniosamente nel suo ambiente. Di "o5"qui l’attenzione ai cicli naturali della terra e dell’uva, il rifiuto di impiegare fertilizzanti e fitofarmaci chimici in favore di preparati e lieviti spontanei che inneschino processi che stimolano la salute delle viti e la biodiversità del sistema. Si tratta insomma di creare quelle condizioni per cui il terreno e tutte le piante siano – e restino – sane come i frutti che daranno. Il risultato? Vini autentici e terreno fertile, argomento attuale viste le percentuali sempre più alte di desertificazione per terreni depauperati di sostanze organiche.

Sono questi i ‘segreti’ da degustare dei vini Ognissole, per un’esperienza che possa, a suo modo, raccontare quella bianca Puglia di veri sapori che tutto il mondo ha imparato ad apprezzare.