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"pb"Nuovo, interessante appuntamento nell’ambito degli Incontri d’Autore della Fondazione Tatarella. Oggi, giovedì 28 aprile, alle ore 19,00, a Villa Romanazzi Carducci (Sala Europa), il giornalista e scrittore Pierluigi Battista presenterà il suo ultimo libro edito da Mondadori, "Mio padre era fascista".

Battista, editorialista del Corriere della Sera, autore di numerosi libri, conduttore televisivo di "Batti e ribatti" e "Altra Storia", dialogherà con Michele De Feudis, giornalista del Corriere del Mezzogiorno. Il libro di Battista racconta una storia intima e personale nella quale tanti italiani potranno riconoscersi: la sofferenza del padre inasprita da lui, dal figlio, che aveva scelto la "parte" opposta e rifiutava di ascoltare le sue ragioni. Un libro autobiografico, dunque, incentrato sulla figura del padre, Vittorio Battista, che morì a 68 anni, poco dopo la scomparsa di Giorgio Almirante, che fu il suo ultimo riferimento politico. Idee, quelle del padre, che Pierluigi Battista non condivideva. Un rapporto duro, aspro, conflittuale. Questo libro segna la riconciliazione tra il figlio ribelle ed il padre fascista.

Il ciclo Incontri d’Autore è patrocinato dal Comune di Bari, dalla Regione Puglia e dall’Università degli Studi Aldo Moro di Bari.

L’ ingresso è libero.

 

"Mio padre erano due. C’era mio padre integrato. E c’era quello apocalittico. C’era il"pb3" borghese tranquillo che osservava con orgoglio una sua rigorosa etica del lavoro. E c’era il il fascista sconfitto e piagato che rimuginava senza sosta, nel suo foro interiore, risentimento e rabbia. C’era il conservatore e c’era il ribelle. C’era il professionista di successo, l’avvocato stimato nel mondo forense, che esibiva con fierezza la sua casa arredata con gusto tradizionale, la sua famiglia numerosa, i simboli del benessere. E c’era l’uomo intimamente devastato da una storia che lo aveva condannato, tormentato da un dolore indicibile, schiacciato da un’ombra pesante, mangiato dentro da un’ossessione che non lo abbandonava mai. C’era l’italiano solare, socievole, spiritoso, con un senso dell’umorismo che mi piace ricordare ancora arguto e sottile. E c’era un uomo, mio padre, divorato dal suo lato notturno, esacerbato, cupo, talvolta lugubre".