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"sm"Con ‘Se mi lasci non vale‘, in sala con la Warner in 300 copie, Vincenzo Salemme mette mano alla farsa in salsa napoletana, quella che guarda a De Filippo, ma anche a un un classico mozartiano come ‘Così fan tutte’.

Di scena Vincenzo (Salemme) e Paolo (Paolo Calabresi) accomunati dallo stesso destino: entrambi sono stati lasciati dalle proprie compagne. Due uomini che soffrono molto, ma con tanta voglia di vendetta. E così quando una sera, i due ‘sfigati’ si incontrano per caso in un locale, scatta oltre una complice amicizia anche una studiata contromossa. I due escogitano un piano machiavellico per infliggere alle loro ex la stessa sofferenza subita. Ciascuno di loro, proprio come accade nell’opera mozartiana scritta da Lorenzo Da Ponte, dovrà avvicinare la ex dell’altro e conquistarla. E questo facendo leva sugli interessi e i punti deboli rivelati dall’amico. Insomma i due cinquantenni giocano facile con l’intento di far innamorare perdutamente le due donne per poi lasciarla senza pietà. Paolo dovrà così fingersi un"sm2" vegano convinto per avvicinare Sara (Serena Autieri), la ex di Vincenzo, mentre quest’ultimo si spaccerà per ricco magnate, una cosa a cui è sensibile il cuore di Federica (Tosca D’Aquino), ex di Paolo. A imbrogliare le carte l’ingresso in scena di Alberto (Carlo Buccirosso), un teatrante di serie b ingaggiato come autista di Vincenzo. Straordinario il cameo del grande Carlo Giuffrè che veste i panni del solo apparentemente confuso padre anziano di Paolo.

Sulla specificità di questa commedia meno rumorosa di quelle di Salemme, spiega l’attore e regista napoletano: "Dipende molto dalla buona scelta del cast e del fatto che mi sono fatto affiancare da due sceneggiatori (Martino Coli e Paolo Genovese ndr), una collaborazione che ha giovato molto – e aggiunge – . Ho capito una cosa: le idee molto forti vanno meglio al teatro mentre quelle più semplici sono più adatte al cinema perchè in genere più realistiche. Quando poi nel cast gli attori e le attrici sono bravissimi non sei costretto a calcare la mano sugli estremismi narrativi".

Sull’ampio utilizzo dal bravo Carlo Buccirosso in questo lavoro, spiega sempre Salemme: "sm3"“Questo film è un lavoro corale. Buccirosso poi mi piace molto così non è uno spazio che gli ho concesso, ma piuttosto uno spazio che Carlo merita".  Dice invece Calabresi, ex iena ora votata al cinema (è anche nell’ultimo film di Tornatore ‘La corrispondenza‘): "Interpreto un personaggio disadattato. Trovo questo film sia una commedia sentimentale che una storia d’amicizia". Sull’ingresso in una commedia partenopea del suo personaggio che parla con una forte cadenza romanesca, spiega: “Confesso di aver avuto una grande paura, con il mio accento romano, di entrare come una meteora in un mondo di comicità napoletana".