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"ap2"Lungo la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese – Storia, patrimonio industriale e valorizzazione condivisa” è il tema del convegno, a cui seguirà un laboratorio, per promuovere il progetto della Ciclovia dell’Acquedotto, una infrastruttura strategica per lo sviluppo del turismo sostenibile in Puglia e nel Mezzogiorno.

L’evento, in programma sabato 12 dicembre, a partire dalle ore 9.15 presso il Palazzo Ducale di Martina Franca, è organizzato dal Coordinamento dal Basso per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, il comitato di oltre 60 tra associazioni e imprese di Campania, Basilicata e Puglia che supportano la valorizzazione in chiave turistica del tracciato storico dell’Acquedotto, in collaborazione con CNR-IBAM, AIPAI, con il supporto di Acquedotto Pugliese SpA e del Comune di Martina Franca.

Nel corso della giornata verranno approfonditi gli aspetti legati allo straordinario patrimonio storico e di archeologia industriale dell’Acquedotto Pugliese e si lavorerà alla definizione dell’itinerario narrativo di quella che potrebbe diventare una delle ciclovie e vie verdi più importanti d’Europa. Attraverso le esperienze di chi ha già seguito le tracce e il significato dell’acquedotto, in bici, a piedi ma anche attraverso il proprio lavoro di ricerca e testimonianza, si cercherà di capire come valorizzare e rendere praticabile il viaggio che insegue la condotta storica, dall’Irpinia al Salento."ap"

Il convegno sarà l’occasione per presentare il progetto “Sulle vene della Puglia. Il patrimonio culturale e la sua valorizzazione integrata come opportunità di partecipazione attiva dei migranti” promosso dallo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), dall’associazione Salam ong e dal Comune di Martina Franca. Il progetto punta a favorire l’integrazione sociale e a valorizzare il territorio rurale locale in chiave turistica, con la produzione di uno storytelling multimediale e multilingue del percorso della Ciclovia dell’Acqua e delle principali testimonianze culturali, paesaggistiche, comunitarie, lungo la parte del tracciato ciclopedonale che attraversa la Valle d’Itria .

Sarà presentato anche “La terra delle fontane”, il libro scritto da Vito Palumbo con un contributo di Nicola Costantino, amministratore unico di Acquedotto Pugliese, che narra gustosi bozzetti di vita vissuta di una insolita centenaria: la “cape de firr”, la mitica fontanina che per prima ha reso disponibile la preziosa acqua nelle piazze di Puglia.

Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, un itinerario cicloturistico di circa 500 chilometri che dalle sorgenti della Sanità di Caposele (Avellino) segue il tracciato storico della condotta fino a Santa Maria di Leuca (Lecce), è uno dei progetti di ciclovie turistiche italiane con il più alto potenziale in termini di fattibilità tecnica ed economica, in grado di generare da subito impatti positivi sullo sviluppo dei territori verso un modello di turismo sostenibile che unisce cultura, paesaggio, attività all’aria aperta e pratica sportiva.