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"g"Un incontro all’insegna dell’utilità, ma non solo: a farla da padrone, in questa terza edizione del Convegno Gallipoli Turismo, sono stati anche i concetti di associazionismo, formazione tecnica degli operatori, sinergia e collaborazione tra settore privato e  settore pubblico e sviluppo sostenibile del turismo.

A fare un primo ordine di riflessioni è l’organizzatore del Convegno, Angelo Ria, amministratore delegato di Ria Hotels e presidente dell’associazione degli Imprenditori del Turismo di Gallipoli: "Il nostro appuntamento, ormai consueto, con il Convegno Gallipoli Turismo ha avuto il primario obiettivo di essere utile sia agli operatori del settore, dunque al territorio stesso, affinché le informazioni e le conoscenze pratiche acquisite si trasformino in azioni concrete per il sistema. Ringrazio di cuore gli oltre 100 operatori partecipanti, provenienti da Gallipoli e dalle province di Lecce, Brindisi e Taranto. L’associazionismo, in questo processo virtuoso, deve assumere un ruolo fondamentale per aiutare a superare i problemi e per mettere a fattor comune i nostri punti di forza, con umiltà e voglia di crescere. Come il frutto del primo Convegno è stata la nascita dell’associazione degli Imprenditori del Turismo di Gallipoli, nata nel 2014, così quest’anno la nostra nuova sfida è la nascita del Programma Gallipoli Internazionale, un vademecum di sviluppo turistico sostenibile per Gallipoli, che "g2"sottoporremo ai futuri candidati sindaci della cittadina, per dare un contributo concreto alla governance locale. Il programma – conclude Ria – sarà pubblicato a breve sul sito www.turismogallipoli.it, affinché tutti possano contribuirvi, cittadini e operatori del settore. La consideriamo la nostra missione 2016, ma anche un atto di forte responsabilità assunto dal mondo del turismo locale. In questo processo di crescita, non si può prescindere da un’approfondita formazione tecnica, ma anche da un proficuo dialogo tra la politica e il mondo imprenditoriale, nell’ambito di una pianificazione strategica di lungo periodo".

Vito D’Amico, CEO di Sicaniasc, agenzia di consulenza e formazione al turismo e specializzato in revenue management alberghiero, ieri pomeriggio ha approfondito la parte tecnica del Convegno, parlando di pricing, inteso come dinamicità della tariffazione delle camere di un hotel, sulla base del periodo dell’anno, ma anche della percezione stessa dell’utente: il nuovo Revenue Management, tema centrale del Convegn, si basa su un’offerta integrata di servizi extra-room, come la ristorazione, gli upgrading, le escursioni in barca, il trekking, gli eventi laici e religiosi, le woman room o il dog kit, ovvero tutto ciò che ruota intorno al soggiorno e che può allettare il vacanziere all’acquisto. I cosiddetti prodotti ancillari, costituiscono interessanti percentuali di fatturato per diverse grandi brand mondiali come Ryanair.

"g3"Emozionante è stato l’incontro on stage tra due esempi, apparentemente contrastanti, di turismo locale: Attilio Caputo, Ceo del gruppo Caroli Hotels, e Ferruccio Errico, tra i titolari del Parco Gondar di Gallipoli: il primo ha ribadito gli obiettivi del Gruppo che compirà 50 anni nel 2016, ovvero internazionalizzazione e offerta 365 giorni all’anno di eventi sportivi e culturali, collegati capillarmente con tutto il territorio. Basti pensare alla finale di Miss Mondo, tenutasi a giugno scorso, o all’Hotel Games Trophy International, con oltre 700 ospiti.

Ferruccio Errico, contitolare del contenitore di eventi che in estate vanta oltre 500 persone nel suo staff, ha posto l’attenzione sulla necessità di un nuovo tipo di turismo, che non distingua tra fruitori di serie A e di serie B: "Il turista si adatta al comportamento che vede intorno a sé". E inoltre, ha sottolineato la mancanza di una programmazione di lungo periodo nelle amministrazioni comunali che si sono succedute, in cui sono prevalse l’incertezza e l’eccessiva burocrazia.

Un passaggio è stato dedicato all’iniziativa, fortemente voluta dal prefetto di Lecce, "g4"Claudio Palomba, su modelli virtuosi di intrattenimento notturno, “Tenera è la notte”, accolta con grande favore dai relatori, soprattutto alla luce dell’esperienza maturata dal prefetto a Rimini.

Infine, Enrico Paolini, esperto e docente di Marketing Turistico all’Università di Teramo, ha illustrato il Programma Gallipoli Internazionale, di cui è il curatore, e ha ribadito, come già fatto nella prima edizione del 2013,  la necessità di istituire una cabina di regìa per ogni località turistica salentina, poiché ciascuna meta presenta le proprie peculiarità e i propri problemi: «Competenza, privati e pubblico, ecco il triangolo virtuoso, che deve portare a un processo di crescita. Gallipoli produce 3-400.000 euro all’anno di tassa di soggiorno, eppure finora non è riuscita a mettere la videosorveglianza sul lungomare. Con il Programma Gallipoli Internazionale, abbiamo fatto emergere in maniera pragmatica i problemi più banali, facendone una sintesi e facendo esprimere al massimo gli operatori del settore turistico».