Tempo di lettura: 3 minuti

"solomon"Il 2015 è sicuramente l’anno di Solomun, soprattutto dopo la sua freschissima vittoria ai Dj Awards di Ibiza nella categoria Deep House, best deep house dj, oltre al premio per la migliore serata ibizenca, la “Solomun+1″ (Sundays at Pacha) un party che per tutta la stagione estiva si è ripetuto raccogliendo consensi da tutti, il nostro beniamino sta letteralmente mandando in visibilio tutti gli appassionasti della scena dance e non solo. Mladen Solomun è nato in Bosnia-Erzegovina ma trasferitosi ad Amburgo e cresciuto musicalmente e professionalmente in Germania, ha fatto della sua passione un vero e proprio lavoro. Si sa la nazione tedesca in fatto di musica elettronica è una scuola, sforna talenti e artisti di fama mondiale, nonostante la Merkel.

Lavoro e passione e soprattutto l’istinto di sopravvivenza l’hanno portato a esibirsi come dj in numerosi club della città. Solomun racconta che la prima soddisfazione professionale è legata al ricordo di essersi potuto permettere un nuovo arredamento per la casa come aveva sempre desiderato suonando la sua musica. Il passo è breve, in pochi anni fonda due etichette la Dynamic e la 2DIY4 e infine apre un vero e proprio club ad Amburgo, l’EGO, dove musica house, techno e funk si mischiano. La musica diventa duro lavoro, da"solomun3" coltivare con professionalità e dedizione: studio, produzione, tour si alternano e non possono che dargli profonda gioia di andare avanti per questa strada.

Solomun è figlio dei Balcani, una terra che da un lato ha vissuto lo spettro della guerra, ma che dall’altro ha coltivato una cultura musicale molto radicata nelle tradizioni folk e gypsy. Da adolescente ha iniziato co dj-set pregni di radici funk, soul, hip hop e 80′s, per finire più tardi a produrre tracce. Dal 2005 ha prodotto diversi album suonati in giro per il mondo come Dance Baby (Dynamic Music), Sisi EP (Leena Music) e Friends (2DIY4) ed è stato autore di alcuni remix di successo come Luca C & Brigante feat. Roisin Murphy "Flash of Light", Southern Fried Records e Lana del Rey – West Coast e Polydor Ltd e Foals "Late night".

Siamo andati a sentirlo per voi al Berfi’s Club, il locale “cool” ed esclusivo alle porte di Verona, che da quarant’anni propone eventi, concerti, musica dal vivo, raccogliendo un pubblico eterogeneo e di grande stile, il tutto ideato dalla ‘Deep Club’, specializzata nell’organizzazione di eventi, spettacoli. Mossa più che azzeccata quella di ospitare uno dei dj più “forti” del panorama dance mondiale in questa cornice prettamente “club” in quanto è un’esperienza che Solomun nonostante sia abituato a suonare in festival davanti a "solomon2"migliaia di persone, adora ugualmente esibirsi dianzi a un pubblico più contenuto in un ambiente più ristretto e accogliente. Tutto questo l’hanno vissuto coloro che venerdì 9 ottobre hanno partecipato a questo party esclusivo. Un dj set incredibile, dove si sono susseguite sonorità house e techno mixate con maniacale bravura, toccando gli anni ’80 fino ad arrivare al sound dei nostri giorni, facendo impazzire i presenti conquistando il pubblico femminile. Anche chi non lo conosceva oggi, può dirlo con fierezza: “Io c’ero”!

L’unica nota sonata della serata una piccola interruzione causata da qualche imbecille che non ha avuto alcuna ripercussione particolare in quanto la situazione è stata gestita al meglio da tutto lo staff e security presenti e lo stesso dj ha ripreso a suonare più carico di prima regalando una chiusura di set da brividi. Concludendo con una frase, molto cara a Solomun e che forse lo rappresenta al meglio: “Music is Moments” affermando in un’intervista che la musica, e soprattutto la musica dance, è fatta tutta d’istanti, momenti da condividere, da sognare, momenti in cui si fa festa o semplicemente si balla e si dimentica il resto. Credo che tutta la vita sia fatta di momenti, quelli che ha regalato la sua performance saranno indimenticabili.