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"MM"Giovani, appassionati e intraprendenti. Di chi parlo? Dell’affiatato team di ragazzi che è il corpo e l’anima di Les Flaneurs Edizioni, la realtà editoriale nata in questo 2015 a Bari sotto la guida di Alessio Rega e Bianca Cataldi. In un periodo in cui si legge sempre meno e sempre peggio, questi ragazzi hanno investito la loro passione per la scrittura e la lettura scommettendo su un progetto non di certo facile ma che inizia già a dare i suoi buoni frutti. La sfida è ardua, la posta in gioco è alta ma il fiuto per la qualità è quella che si sta rivelando essere la carta vincente per Les Flaneurs Edizioni. I titoli e gli autori proposti rompono con i canoni della “grande” editoria per portare all’attenzione del pubblico scrittori nuovi e freschi che hanno tanto da raccontare. Fra questi rientra anche la giornalista barese Denny Pellegrino con il suo “Milano Mon Amour – Diario di una filosofa inquieta”, il resoconto di viaggio di una ragazza acerba ma determinata che si riscopre donna matura al termine del suo percorso universitario, per lei fondamentale banco di prova e trampolino di lancio verso l’età adulta.

Di impronta visibilmente autobiografica, Milano Mon Amour è un libro “sincero” come"MM2" l’aggettivo a cui più volte ricorre l’autrice per identificare la sua Milano, quella “vecchia ed elegante signora dura e arcigna di aspetto ma generosa e accogliente d’animo”. Fra le sue pagine gli anni più belli di una ragazza che, terminato il liceo, affronta la sua prima grande scelta di vita: abbandonare il Meridione per assecondare la sua incontenibile necessità di libertà inseguendo se stessa nel Settentrione più emancipato e al passo coi tempi e scoprire infine che per andare avanti, delle volte, bisogna tornare indietro.

Punto di forza del testo è la sua estrema semplicità, non banale ma reale, il che consente facilmente al lettore di rispecchiarsi nelle avventure e disavventure di una ragazza come tante alle prese con studio, lavoro, sogni, amori e amicizie. Ad essere raccontati sono, infatti, episodi di vita vera in cui facilmente ci si può immedesimare. Sullo sfondo una sola "MM3_1"e grande protagonista: Milano. Una città a volte matrigna crudele, a volte madre benevola. Il grande amore dell’io narrante, tra tira e molla come nelle migliori storie sentimentali. La Milano respirata e vissuta da una ragazza del sud fra i corridoi dell’università, le bancarelle etniche della fiera di Senigallia, le gallerie d’arte, i ristorantini dei Navigli, i negozi di moda e hi-tech, i tram in legno e gli incontri inaspettati. Al centro di questo grande affresco post moderno tre ragazze assai diverse tra loro che nell’amicizia “sincera” che costruiscono assieme trovano il più importante punto di riferimento alle loro alienazioni. Tre ragazze di cui due agli antipodi e una che ne è l’ago della bilancia. Ai due poli opposti Vanessa e Luciana: l’una appassionata e sicura di sé ma piena di fragilità, l’altra una bomba di energia col suo slang italo-canadese, più ingenua e insicura ma forte come una roccia. Al centro tra le due Denny, l’io narrante. La romantica per eccellenza che morde la vita nella sua fugacità seguendo i percorsi tracciati dal suo sentire. Tre amiche legate dai loro sogni, dal rispetto reciproco e da un affetto profondo che il tempo e la distanza non riescono a scalfire.

L’impianto narrativo si costituisce di soli quattro grandi capitoli, ognuno corrispondente"MM4" ad una determinata fase di crescita affrontata dal personaggio principale. Il primo e il quarto sono i capitoli della transizione: l’uno racconta di una partenza, l’altro di un ritorno. I due centrali, invece, sono il quadro della Milano vissuta e consumata. A dare ulteriore vigore al testo è l’assenza di una vera e propria eroina. La trama non racconta di una ragazza che attraverso mille peripezie riesce a raggiungere tutti i suoi obiettivi. Tutt’altro. Il personaggio principale è una ragazza che si scontra con la vita, inciampando, cadendo e rialzandosi. Una ragazza che ci ha provato e continua a provarci perché i suoi sogni diventino realtà. Una ragazza che cresce seguendo il ritmo dei suoi sentimenti sino alle ultime righe del testo. Ad attendere il lettore non il lieto fieno ma un finale aperto. Non ha importanza, in realtà, quello che succederà alle tre figure portanti del romanzo perché a contare è quello che hanno costruito nel loro percorso e le ha rese delle persone diverse, seppur sempre in linea con i loro caratteri e la loro indole.

Denny Pellegrino confeziona un testo fresco e pieno di vita come i personaggi che vi fanno capolino. Il diario di questa “filosofa inquieta” suscita una genuina complicità con il lettore a cui confessa le proprie debolezze come al più fraterno degli amici. Difficile non simpatizzare per l’uno o per l’altro personaggio, difficile non ritrovare fra queste pagine un po’ di sé e la scia del profumo di quella Milano di chi, come l’autrice, “l’ama così com’è”.

 

"MM5""Milano Mon Amour. Diario di una filosofa inquieta"

Denny Pellegrino

Les Flaneurs Edizioni, 2015

262 pagine

Denny vive a Palo del Colle in provincia di Bari. Nel suo paese ha un fratello che le vuole bene, gli amici della sua adolescenza e il suo primo grande amore. Ciononostante, in nome della sua esigenza di libertà, è disposta a sacrificare tutto pur di spiccare il volo. Si trasferisce a Milano per studiare Filosofia e lì, per dieci lunghi e intensi anni, troverà ad attenderla una città pronta ad accoglierla come una madre fa con una figlia, tra nuove amicizie con cui condividere sorrisi e lacrime, nuovi amori sofferti e avventurosi, viaggi e sogni. Il diario di una diciannovenne negli anni più belli della sua vita, quelli che segneranno inevitabilmente il suo ingresso nell’età adulta.