Tempo di lettura: 2 minuti

"gf"Un museo globale per una cultura che non conosce confini. Pensa a livello planetario Gabriele Finaldi, l’italiano chiamato a dirigere la prestigiosa National Gallery di Londra, che il 30 settembre ha partecipato alla prima conferenza stampa annuale alla guida dell’istituzione artistica britannica. Si è detto entusiasta per il ‘trend’europeo che vede sempre più responsabili stranieri nei maggiori musei e gallerie, fatto che invece ha suscitato polemiche in Italia dopo le recenti nomine. E mette la collaborazione internazionale fra i primi punti del suo ‘programma’.

"Sono sorpreso ci sia voluto così tanto tempo per arrivare a questo – ha detto Finaldi sulla nomina di direttori stranieri – . C’è il principio di libera circolazione", ha aggiunto. E ha criticato una certa lentezza nel "condividere l’esperienza e la conoscenza di molti direttori di museo". Alla domanda se assumerebbe un incarico in Italia ha risposto, sorridendo:"gf2" "Sono appena arrivato qui". Tante le sfide che ha di fronte. A partire dallo sciopero ad oltranza contro la privatizzazione del personale che ha causato la chiusura di metà della National Gallery e di cui per ora non si vede la fine. Il museo è stato penalizzato da questo, ha ammesso Finaldi, ma ha affermato, con orgoglio, che "siamo sempre riusciti a garantire l’apertura". C’è stata una diminuzione dei visitatori ma contenuta. "La priorità è garantire il servizio pubblico" anche nel caso di scioperi, ha affermato il direttore, rispondendo a una domanda sulla differenza invece con quanto accaduto a Roma di recente, quando il Colosseo è rimasto chiuso nel corso di alcune agitazioni sindacali.

Oltre a dover risolvere la disputa col Public and Commercial Services Union, l’altra "gf3"grande sfida del 49enne Finaldi, di origine italiana anche se nato e cresciuto a Londra, sarà mantenere l’ingresso alla National Gallery gratuito. L’istituzione è nel pieno di una "spending review" che porterebbe a una riduzione dei costi fra il 25% e il 40%. "Ci impegneremo per mantenere l’ingresso gratuito, questo è nel Dna della galleria, è una delle grandi tradizioni per cui siamo ammirati e amati". Nonostante le difficoltà, si preannuncia una stagione di grandi mostre nel 2015-2016, a partire da quella sui ritratti di Goya (dal 7 ottobre), a una sul maestro francese Eugene Delacroix, fino a una rassegna sui pittori ‘eredi’ di Caravaggio.