Tempo di lettura: 2 minuti

"cook1"“Mettiti in gioco, anche se pensi di sapere” è il provocatorio invito di Pino Caramia per un concorso a premi di didattica, con prodotti enogastronomici e dolciari, mettendo in tavola tradizioni e sapori, elaborando materialmente i piatti e raccontando le caratteristiche tecniche e produttive, allo scopo di far parlare il territorio, diffondere le proprietà organolettiche, i marchi di qualità e la biodiversità.

Massimo 30 concorrenti di Puglia e Basilicata, in due sezioni: veri e propri chef e appassionati d’arte gastronomica. “Si tratta di esporre le eccellenze d’Italia” tra le quali entrano i migliori prodotti pugliesi e lucani, selezionati da una giuria presieduta da Michele Traversa e composta da Pasquale Fatalino, Marco Leonardo, Rodolfo Lazzaro, Nicola Chielli, Salvatore Turturu e il presidente dei cuochi baresi, che domenica pomeriggio (dalle 16) “Al Fagiano”, a Selva di Fasano, assegnerà a sorteggio il prodotto Food o Wine, elencato nel regolamento, da decorare e portare in tavola, illustrandone le peculiarità, nel ricordo del salumiere martinese Vincenzo Caramia, tra i pionieri delle scelta dei prodotti di qualità.

L’iniziativa, patrocinata dai Comuni di Martina e Fasano e dalla presidenza dell’osservatorio europeo di bioalimentazione e processi alimentari, che ha trovato come partner la Camera di Commercio, Confcommercio e Confindustria, con l’associazione dei cuochi e dei maitre, le associazioni Fare valore Sud, l’accademia in cucina, la Factory del Gusto, la Med Cooking School e l’istituto di formazione del gusto Eccelsa, ha trovato il plauso del vicesindaco Lasorsa e dell’assessore alle attività produttive Nunzia Convertini, per i vantaggi che può trarre il turismo dalla crescita di cuochi e appassionati, ma anche la produzione locale del made Valle d’Itria che è made Italia."cook"

I prodotti food scelti per questa edizione sono i salumi Capocollo di Martina, Pezzente della montagna materna, Culatello di Zibello, Prosciutto di Faeto, Lardo di Colonnata; i formaggi Caciocavallo podolico irpino, Caciovacallo di Cimino, Pecorino canestrato di Castel del Monte, Pecorino di Filiano, Caprino di Forenza, Provolone del Monaco, Parmigiano reggiano, Mozzarella di bufala; la pasta all’uovo di Campofilone, la farina e la pasta col grani duro Senatore Cappelli, il pane di Altamura, i pomodori regina di Torre Canne e fiaschetto di Torre Guaceto, la cipolla rossa di Acquaviva, il cece nero della Murgia carsica, il tartufo nero estivo, il peperone crusco di Senise, il biscotto di Ceglie, il sospiro di Bisceglie, l’olio della collina di Brindisi, i vini Primitivo di Manduria e di Gioia del Colle, il rosè da nero di Troia di Castel del Monte, la verdeca, lo spumante dei Monti Lassini.