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"md3"Anche se oggi può sembrare bizzarro, fino a non molto tempo fa Bari e la Puglia più in generale non erano quasi per nulla rappresentate nella letteratura italiana; del resto i romanzieri pugliesi costituivano una vera e propria rarità. Per questo motivo – al di là delle dispute sull’effettivo valore letterario – è indubbio che a Gianrico Carofiglio vada riconosciuto il merito d’aver saputo trasformare una città fino ad allora grigia e mercantile in un luogo letterario immediatamente riconoscibile da milioni di lettori italiani e non. E per questo è più che azzeccata l’idea di un saggio che racconti il capoluogo pugliese proprio attraverso i romanzi dell’ex-sostituto procuratore, divenuto nel frattempo uno dei più affermati giallisti europei.

Micaela Di Trani, giovane editor e scrittrice di Andria, intervistando nel prologo il "md1"Nostro, riesce a fargli confessare il rapporto d’amore e odio che per anni ha nutrito nei confronti della città natale, da cui è “scappato” per intraprendere la carriera di magistrato per poi ritornarvi e, come spesso accade, imparare a guardarla con occhi nuovi. Racconta infatti di come una mattina alla fine degli anni ‘90, mentre era fermo al semaforo, la città natale si tramutò all’improvviso da detestato borgo provinciale in promettente scenario romanzesco; del resto, come diceva Proust, viaggiare non significa vedere posti nuovi ma avere occhi nuovi.

Guido Guerrieri, flâneur dei giorni nostri, attraverso passeggiate senza meta apparente (ri)scopre angoli nuovi e inaspettati della sua città, in un’incessante esplorazione topografica cui corrisponde un progressivo risveglio interiore. Indeciso se abbandonare o meno la sua professione, l’avvocato Guerrieri si dedica infatti a lunghi vagabondaggi notturni per cercare di lenire solitudine e malinconia.

"md2"In questa variegata geografia dell’anima i luoghi particolarmente cari a Guerrieri/Carofiglio sono naturalmente le librerie, oasi felici in una giungla metropolitana non troppo ospitale, come l’immaginifica Osteria del Caffellatte – vera e propria libreria ideale che apre alle dieci di sera e chiude la mattina alle sei. Il suo appartamento è invece rifugio sicuro e dolce ricompensa dopo le dure giornate di lavoro, quando può finalmente regalarsi qualche prelibatezza culinaria o dialogare col sacco da pugilato.

Capitolo dopo capitolo Micaela Di Trani ci conduce per mano attraverso i quartieri della città di San Nicola, partendo dal centro murattiano fino a spingersi nelle più degradate periferie, usando sempre come bussola i vari capitoli della saga personale dell’avvocato Guerrieri, senza dimenticare però le altre opere scritte dal giudice giallista. E terminata la lettura, dopo tante curiosità storiche, citazioni colte e annotazioni folkloristiche, Bari si erge a pieno titolo come vera e propria co-protagonista di tutta l’opera di Carofiglio.

 

A Bari – I luoghi di Gianrico Carofiglio"md4"

Micaela Di Trani

136 pp, brossura

Giulio Perrone Editore, 2015