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"wd1"“A cosa stai pensando?”.

No, non è l’incipit di un dialogo tra due persone che hanno interesse l’una nei confronti dell’altra e si chiedono cosa passi loro per la testa. La gente parla meno tra sé ma si esprime di più, attraverso post, status, citazioni estrapolate qua e là e tweet. Frasi stringate in un numero contenuto di battute per palesare la propria approvazione, il proprio sdegno, la propria solidarietà e il proprio sentire verso tutto ciò che le circonda. Sembrerebbe quasi che la libertà d’espressione piuttosto che un diritto sia diventato un dovere. Siamo nell’era in cui la validità di un pensiero può essere misurata sulla base dei like che è riuscito a collezionare. È in questo mondo sovvertito che si cala “Sbalzi d’umorismo”, l’ultimo libro di Davide Dabbicco, pubblicitario barese con la passione per i giochi retorici e i ribaltamenti sarcastici, che ricorre alle nuove tecniche in uso nella comunicazione di oggi per prendersene gioco con intelligenza. Un piccolo frasario formato tascabile pubblicato dalla giovane casa editrice Les Flâneurs, una raccolta di aforismi scritti da chi alle “massime di vita”, tanto in voga sui social network, preferisce le “minime” di chi ama sorridere dell’ordinario e dell’ironia in sé congenita.

Nel 1492 Cristoforo Colombo scopriva l’America, nel 1606 il primo europeo, l’olandese Willem Janszoon, sbarcava per la prima volta in Australia e nel 2004, quando tutte le terre emerse sembravano ormai scoperte ed esplorate, Mark Zuckerberg assieme a quattro amici pensò bene di creare un nuovo continente, un continente virtuale da tutti raggiungibile. Una terra di tutti e di nessuno, una realtà parallela ed alternativa che ha rivoluzionato i canoni della comunicazione, dell’informazione e della cultura a 360°.  Di certo quei cinque studenti di Harvard che diedero vita a Facebook dieci anni fa non avevano idea della portata della loro intuizione. Forse il paragone potrebbe sembrare un "wd4"po’ azzardato, ma l’impressione è che, dopo lo sbarco sulla luna, l’uomo sia atterrato su un nuovo pianeta, il pianeta dei social network di cui Facebook, Pinterest, Tumblr e Twitter sono i continenti principali. Come ogni terra e comunità che si rispetti ognuna di queste reti sociali è governata da “usanze”, più che “regole”, necessarie per il loro corretto funzionamento. Quel che non ci si aspettava è che questi codici finissero con l’essere esportati anche nella realtà non-virtuale ridefinendone il sistema comunicativo. Non si legge più come un tempo, non si scrive né tantomeno ci si esprime più come in passato. I periodi lunghi e complessi di Cicerone hanno lasciato spazio agli aforismi e alle battute secche e d’impatto affidate ad un tweet o ad un post.

È in questa Babele linguistica che si ritaglia uno spazio l’ironico scrittore barese Davide Dabbicco per la sua prima “pubblicazione seria”, come definita dallo stesso con ilarità. Una laurea al DAMS di Bologna e una specializzazione in Marketing e Comunicazione d’Impresa a Milano hanno fatto di Dabbicco un esperto dei nuovi linguaggi, un pubblicitario che confeziona con sarcasmo ed arguzia una brillante raccolta di aforismi presi in prestito proprio dal suo profilo Facebook e che amici e familiari gli hanno suggerito di racchiudere in un piccolo compendio, un libricino di appena un centinaio di pagine in cui i giochi retorici la fanno da padrona. La "wd2"realtà ordinaria assume sembianze straordinarie nei suoi aforismi, offrendo sempre ottimi spunti per riflessioni che a partire da luoghi comuni aprano varchi ad ironiche speculazioni. Un testo scritto sulla scorta dei propri “sbalzi” d’umore e sempre con molto umorismo. Dotato di una forte verve, il libro è ripartito in 11 categorie ciascuna delle quali comprendente un contenuto numero di post/pensieri ed ognuna accompagnata dall’hashtag identificativo. In sostituzione dei titoli dei tradizionali capitoli in cui è solitamente suddiviso un testo ritroviamo infatti le categorie: #Famiglia, #Lavoro, #Casa, #Spese, #Cibo, #Strada, #Online, #Lasagadelpost, #Sensazioni, #Riflessioni, #Esperienze. Un manuale di freddure per riportare in auge il motto di spirito e restituire dignità all’ovvio, il tutto conformemente ai canoni della comunicazione ai tempi dei social, come espresso dallo stesso autore nella nota introduttiva che apre il testo.

A farne nell’introduzione un puntuale quadro clinico misurato in bit è il Prof. Trifone Gargano, docente di Informatica per la Letteratura presso l’Università di Foggia. L’esperto ne parla come di “una efficace dimostrazione da parte del suo autore di come i social network innovino la scrittura verso uno stile stringato e acuto facendo rinascere il gusto per il motto di spirito”.

Dabbicco regala al suo pubblico una piacevole lettura leggera che segue gli “sbalzi d’umorismo” del suo autore, per ricordarsi come possa esser facile sorridere dell’ordinario e dell’ovvio che, se presi con ironia, possono davvero rivelarsi straordinari e fonte inesauribile di sorrisi. Dai post digitali alle pagine di un testo cartaceo, una raccolta di piccole perle di ponderata ironia adattabile ad ogni occasione quotidiana, perché, come scrisse Wilde in tempi non sospetti: “La vita è troppo importante per essere presa sul serio”.

 

"Sbalzi d’umorismo""wd3"

Un libro di Davide Dabbicco

€ 7,00

Bari 2015, 112 p.

Les Flaneurs Edizioni