Tempo di lettura: 3 minuti

"pt2"Sentir parlare di panettone in questo periodo è una cosa un po’ strana. Ma l’idea di attirare i riflettori sull’iniziativa “Panettone tutto l’anno” di Davide Paolini è riuscita in pieno.

C’è chi lo ama tutto l’anno, in particolar modo in estate, c’è chi invece contesta il panettone 365 giorni all’anno perché infrange la tradizione natalizia. De gustibus non est disputandum, ma ho sempre creduto a un aforisma scritto nella cantina di un bravo viticoltore langarolo: "La tradizione è un’innovazione riuscita".

Non solo money, infatti la versione estiva ha sollecitato la creatività di molti pasticcieri che hanno cercato (e stanno cercando sempre più) di offrire un panettone diverso, con ingredienti freschi (soprattutto con la frutta di stagione: limone, fragola, arancia, anche esotica: ananas, mango eccetera), servito con gelato o con creme a base di zafferano. L’aspetto ancor più interessante è che molte produzioni rispettano i prodotti del loro territorio, offrendo così uno spaccato della diversità territoriale.

Con questo intento si è tenuto a Milano sabato 27 e domenica 28 giugno "Panettone tutto "pt1"l’anno", l’evento organizzato da Gruppo Sole 24 Ore e Gastronauta che si è tenuto, in via Monte Rosa 91, sede del gruppo. Una due giorni che ha visto la partecipazione di oltre 40 fra i più prestigiosi produttori artigianali provenienti da tutta Italia. La manifestazione, infatti, ha raccolto i migliori produttori italiani con l’obiettivo di diffondere la cultura del panettone, maggiore espressione della gastronomia milanese, verso un pubblico nazionale e internazionale anche fuori dal periodo natalizio.

Tra loro, non poteva mancare la famiglia Berardi protagonista con grandi apprezzamenti dell’evento da parte di organizzatori, su tutti Davide Paolini, e altri esperti del settore. L’artigianalità del prodotto "Berardi" è stato apprezzato nella casa del Panettone, dove è stato presentato anche il "Mandorlaccio".

Durante l’evento è stato possibile degustare e acquistare panettoni artigianali presentati da pasticcieri, pizzaioli e cuochi abili nell’utilizzo della pasta madre e nella ricerca di ingredienti adatti sia alla versione tradizionale sia alla veste estiva del lievitato, diventato ormai una fucina di creatività artigianale. Non sono mancati corner di assaggio di prodotti "pt3"correlati come vini, liquori, caffè. Per l’occasione la famiglia Berardi ha preparato un panettone con le mandorle "Filippo Cea", con lo scopo di valorizzare una mandorla di Toritto, negli ultimi tempi valorizzata. Per la cronaca, a Milano, il premio al miglior panettone italiano è andata al panettone artigianale dell’Antico Forno Roscioli di Roma. E già questa è una super notizia. I panettoni di “casa” perdono in favore di un panettone del centro Italia. Ma la decisione è stata quasi unanime dal pubblico milanese che ha degustato decine di dolci. Tra i top, oltre a Roscioli, anche Alfonso Pepe e Sal De Riso. Ma i panettoni milanesi adesso preparano la nuova sfida: quella di essere considerati i migliori nel periodo natalizio. Il panettone della famiglia Berardi ha ottenuto ampi riconoscimenti, finendo al quarto posto.