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"mp3"Un talk show per discutere con le rappresentanze istituzionali, i docenti, gli imprenditori e soprattutto i cittadini di un progetto di riqualifica e rivalutazione di uno spazio urbano troppo a lungo dimenticato: l’ex Mercato del Pesce. Questa la nobile iniziativa promossa ieri pomeriggio nella sede del Fortino Sant’Antonio di Bari alla presenza di un folto numero di concittadini.

Il Mercato si fa strada”, titolo dell’evento organizzato dall’associazione culturale “Le Muse Curiose”, ha mobilitato l’interesse partecipato di diversi fronti, dalle istituzioni agli stessi cittadini, pronti a confrontarsi e a dibattere lo spinoso tema della riorganizzazione urbana del capoluogo di regione pugliese. L’incontro si è aperto con una breve ma intensa esibizione di Maria Giaquinto e Giuseppe De Trizio, rispettivamente voce e chitarra dei Radicanto, che, rispettando il tema della serata, hanno ripercorso celebri successi di Domenico Modugno ed Enzo Del Re, eccellenze della musica pugliese, intervallati da racconti in vernacolo che hanno sparso, tutto intorno, il profumo di tradizioni e abitudini di un tempo, di quando quel rapporto con la terra e i suoi frutti era un legame viscerale da cui traevano alimento i sogni e le ambizioni proiettate nel futuro. Di quel passato, oggi però, sembrerebbe essere sopravvissuto ben poco, non fosse"mp4" per la passione che ha infervorato alcuni presenti che, dell’immediato passato, riescono a vedere solamente gli scempi riversatisi nel presente. Durante l’evento, infatti, gli animi si sono scaldati da parte di quanti hanno contestato le politiche precedenti e gli interventi che hanno leso Bari Vecchia, anziché farne un punto di forza per i turisti portati dal mare. Diverse voci si sono sollevate dal pubblico rompendo il clima sereno che sino a metà evento aveva reso concilianti e, anzi, promettenti i toni della conversazione. In fin dei conti, l’iniziativa si è presentata come un talk show e tale è stata: un evento discusso e partecipato. E a cui, chi ha fatto le spese dei precedenti piani di intervento urbanistici, aveva tutto il diritto di intervenire.

Sotto la conduzione di Annamaria Ferretti la serata ha continuato a svolgersi in un ristabilito clima pacifico, durante il quale ognuno ha continuato ad esporre il proprio punto di vista sulla situazione urbana della città. Erano presenti, infatti, Eugenio Di Sciascio, Rettore del Politecnico di Bari, Vito Albino, docente di Gestione "mp2"dell’Innovazione presso il Politecnico di Bari, Rossana Carullo, docente di Architettura degli Interni e Design presso il Politecnico di Bari, Giuseppe Carlone, storico di Urbanistica, Fiammetta Fanizza, docente di Sociologia presso l’Università di Foggia, Silvio Maselli, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Bari, Gianluca Sambati, imprenditore di Bioessenza Bari e Renato Morisco, imprenditore e tecnico culinario.

Il messaggio dell’evento era chiaro: ridare a Bari un luogo che è stato e deve tornare ad essere un vivace quadro della cultura della propria terra, l’ex Mercato del Pesce. Come? Semplicemente restituendogli la dignità e la funzione che aveva un tempo. È questa la mission che Raffaella Daloiso, promoter dell’evento e presidentessa de “Le Muse Curiose”, ha voluto riportare al centro dell’attenzione ieri sera. Gli esempi di città europee che dei mercati hanno fatto “luoghi vivaci e travolgenti che con i loro colori e profumi conquistano i nostri sensi” sono svariati: dal Naschmarkt di Vienna alla Boqueria di Barcellona, dal Nagy Vasarcsarnok di Budapest al Porta Palazzo di Torino. Perché non rendere anche il mercato di Bari, nuovamente, un luogo di incontro per i concittadini ed uno spazio attraverso cui i turisti, invece, possano scoprire la genuinità di un paese? Le risposte che sono arrivate dall’Ass.re Maselli sembrano positive: “Ce la stiamo mettendo "mp1"tutta per far cambiare pelle alla città, proponendo un’offerta culturale che consenta di vivere diversamente gli spazi urbani sottraendoli ai clan”. È stato lo stesso Maselli ad illustrare a grandi linee l’intenzione di rendere l’ex Mercato del Pesce, il Teatro Margherita e la Sala Murat i tre pilastri del futuro Polo del Contemporaneo. Un trittico che promuova le arti visive e performative contemporanee. A tale fine, Maselli, ha informato i presenti di come a luglio verrà lanciato un appalto a livello europeo per la riqualifica del Mercato e del Teatro Margherita: in palio dieci milioni di euro da investire perché, nell’arco di due anni, si spera, entrambi possano divenire contenitori di usi e costumi contemporanei. Stando alle prospettive future dell’Assessore, il Mercato, in particolar modo, dovrebbe dotarsi di un piano terra dedicato allo street food, aree dedicate ad esposizioni di prodotti tipici, gallerie d’arte e laboratori educativi nonché un roof garden allestito con esposizioni parietali di varietà di ulivo, simbolo della terra pugliese. Le premesse e le promesse per il futuro sono buone, ora però bisognerebbe provare ad intervenire anche sull’immediato presente, cercando di sanare le difficoltà e le frustrazioni, seppur urlate, di quanti cittadini continuano a non credere nel futuro ma a sperare, perlomeno, in un presente che sia davvero migliore.