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"re3"Con artisti che vanno da Robert Lepage, che apre il cartellone il 23 settembre all’Argentina, ad Alessandro Sciarroni, nato proprio con questo festival e che lo chiude l’8 dicembre al Maxxi, RomaEuropa compie 30 anni e li festeggia con un’edizione che non ha nulla da invidiare al passato, alla sua storia di mostra e laboratorio internazionale del contemporaneo, nonostante i pesantissimi tagli subiti negli ultimi tre anni. Anzi, aumentando la sua offerta di circa 10 mila posti e arrivando a mettere in vendita da oggi circa 50 mila biglietti.

Per festeggiare questa ricorrenza (spesso a paga ridotta o magari solo con l’ospitalità) ci saranno, tra i tanti, Maguy Marin, Jan Fabre, Anne Teresa De Keersmaeker, Fabrizio Cassol, Emma Dante, Romeo Castellucci, gli appuntamenti con le nuove coreografie di DNA, la nuova musica, dall’avanguardia all’etnica al rock più giovane, le sperimentazioni di Digital Life, per "restituirci ancora una volta una visione del mondo in movimento, privilegiando l’innovazione e il cambiamento, la capacità di leggere la tradizione in modo creativo e contemporaneo", come spiega Monique Veaute, presidente di RomaEuropa. "La storicizzazione del contemporaneo e la sua rielaborazione saranno così il filo rosso di tutto il programma – aggiunge Fabrizio Grifasi, direttore artistico del festival – di cui sottoliniamo, sin dal titolo "Ricreazione", assieme al nodo della creazione artistica anche l’aspetto ludico".

Tra le collaborazioni storiche, dal Maxxi al Macro all’Accademia di Santa Cecilia, acquista "re2"un rilievo particolare quella col Teatro di Roma che mette a disposizione i suoi spazi, dall’Argentina all’India, dopo il terremoto provocato dalla cancellazione della programmazione al Valle, in una condivisione produttiva e artistica, perchè "un teatro pubblico che si rispetti accoglie e condivide le esigenze della sua città, oggi così malmenata sul piano culturale", come ha detto il direttore artistico Antonio Calbi. Si apre anche una collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Roma per l’uso di spazi particolari, come sarà l’ex Planetario nell’area delle Terme di Diocleziano, dove Castellucci riproporrà alcune parti del suo "Giulio Cesare". Diventa istituzionale anche la collaborazione con la Rai.

Il tempo, il rapporto tra il passato personale di un artista e dell’arte del passato con il contemporaneo, cui arrivare rielaborandolo e metabolizzandolo, è un po’ il senso di questo Festival, oggi come nei suoi trent’anni passati aprendosi al mondo e a tutte le arti, abolendo i confini di ognuna per arrivare a nuove e fruttifere collaborazioni.

"re1"Lepage torna a Roma con "887", il numero civico del palazzo in cui è cresciuto, il cui modellino verrà animato con tante telecamere e vedrà l’artista creatore, regista e interprete di anni lontani tra ricordi personali e realtà storico-sociale. La Marin torna dopo 30 anni con un suo spettacolo storico di teatrodanza "May B. De Keersmaeker", la compagnia Rosas arriva con "Vortex temporum" su "quel disequilibrio tra memoria e anticipazione" e con "Notte trasfigurata" su musica di Schonberg. Nuova l’avventura interculturale del musicista belga Sasson "AlefBA" dopo il trascinante "Coup fatal" dello scorso anno sulla musica centroafricana. Akram Khan propone "Kaash", un lavoro di danza nato in collaborazione con artisti di origini orientali. Jan Fabre spiazza col suo "Mount Olympos", rivisitazione del mondo delle tragedie greche della durata di 24 ore. Emma Dante riporta la sua "Operetta burlesca" e "Polifemo". Ottaviucci eseguirà tutti gli Interludi e le Sonate per pianoforte preparato di John Cage. Ascanio Celestini debutta con "Laika". Castellucci, in uno dei sui punti di arrivo di una ricerca musicale e visiv,a questa volta alle prese con "Il canto del cigno" di Schubert. La vincitrice di Dna dello scorso anno, Annamaria Ajmone col suo "Tiny". E ancora, Russell Maliphant o Marie Chouinard, Mutra Imago come la Carrozzeria Orfeo, in oltre due mesi di appuntamenti in vari luoghi della città, come si può verificare trovando tutti i particolari e le date sul sito www.romaeuropa.net.