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"libro"Dopo il successo della prima edizione, dal 9 maggio al 19 giugno torna “Episodi”, il ciclo d’incontri culturali organizzato da “Il libro possibile” in collaborazione con le Grotte di Castellana. Saranno proprio le famose cavità sotterranee, uniche al mondo, a fare da cornice ai tre appuntamenti letterari. Ospiti e protagonisti della manifestazione tre grandi autori: Umberto Galimberti, Massimo Cacciari e il premio Nobel per la pace, l’iraniana Shirin Ebadi. La seconda edizione di “Episodi” avrà un unico filo conduttore e porrà l’attenzione sui principali temi affrontati ogni giorno dai media e dalla politica italiana e internazionale. Diritti delle donne, costruzione della pace e della convivenza, la solitudine ai tempi dei social network: sono solamente alcuni spunti dai quali partirà la riflessione e il confronto assieme agli ospiti e al pubblico delle Grotte di Castellana, in provincia di Bari.

La conferenza stampa di presentazione della manifestazione si è svolta ieri mattina nella sala stampa della presidenza della Regione Puglia, tra gli interventi anche quello del governatore pugliese Nichi Vendola. “Il libro possibile – dice – è un’iniziativa "nv"interessante e singolare nel panorama culturale italiano, che si svolge in un territorio effervescente. Oggi la parola è screditata, non ha più significato. In politica è tutto diventato chiacchiericcio e vaniloquio, la politica non è più un cartello stradale che indica la direzione. La civiltà non si regge se non si fonda sulla credibilità della parola e sui vocabolari. L’evento di Castellana Grotte, “Episodi”, è una felice epidemia, come per la notte della Taranta, si ramifica in vari territori”. Il presidente della Regione Puglia non nasconde le difficoltà economiche che, oggi, ogni amministrazione locale e regionale deve affrontare per poter mantenere in vita gli eventi culturali. “Ci siamo arrampicati sulle vette del patto di stabilità – ammette – non so se si potrà in futuro ripetere certe pratiche. Da Roma imporranno tagli di 20 milioni di euro per ogni Regione: dobbiamo contrastare l’evoluzione della cultura come Cenerentola dei bilanci pubblici”.

Per l’assessore regionale alla Cultura, Silvia Godelli, “l’antefatto del libro possibile avviene in un’altra realtà turistica pugliese significativa come quella di Castellana Grotte. Saranno ospiti tre grandi autori, ma mi piace sottolineare la presenza dell’iraniana Shirin "s"Ebadi, premio Nobel per la Pace e simbolo della lotta all’emancipazione delle donne. E’ un onore averla in Puglia e con lei sarà possibile affrontare da un altro punto di vista il tema della pacificazione e quello del Mediterraneo”.

“La seconda edizione di "Episodi" de “Il libro possibile” – commenta Rosella Santoro, direttrice artistica del festival – presenta tre incontri con autori di rilievo nazionale e internazionale per un percorso di conoscenza e approfondimento su temi del nostro tempo. Il filo rosso che lega le tre serate –  nella cornice arcaica e inimitabile delle Grotte di Castellana –  è offerto dalla riflessione degli interlocutori-ospiti, Umberto Galimberti, Massimo Cacciari e Shirin Ebadi, rivolta all’analisi dei conflitti dei nostri giorni: la prima sarà dedicata a “L’uomo nell’età della tecnica”; la seconda al rapporto tra “Sfide globali e politica italiana”; l’ultima a “Il ruolo delle donne nella costruzione della Pace”.

“Con la seconda edizione – continua Domenico Ciliberti, presidente delle Grotte di "l"Castellana – si consolida un legame prezioso tra le Grotte di Castellana e "Il libro possibile". Un legame tra due grandi realtà pugliesi che, già dal primo anno, si è rivelato fruttuoso e dal ritorno mediatico senza precedenti. Un connubio, quello tra cultura e territorio, capace di attirare interesse oltre i confini nazionali e di contribuire a nutrire la positiva immagine della nostra terra in tutto il mondo. Siamo onorati di accogliere nuovamente "Episodi" con i suoi ospiti d’eccezione che, sono sicuro, regaleranno, ancora una volta, una magia irripetibile alle grotte di Castellana”.

 

 

 

 

 

GLI INCONTRI

9 maggio 2015 – UMBERTO GALIMBERTI  – “L’uomo nell’età della tecnica”

"ga"Internet non è un sostituto né un’alternativa dei legami sociali faccia a faccia, ma si integra con essi secondo modalità tutte da esplorare. I sociologi, gli studiosi della comunicazione ma anche l’uomo della strada si sono chiesti, in questi ultimi anni, come si sia evoluta la socialità dopo l’avvento della Rete nel nostro mondo contemporaneo. Capire che tipo di comunità possa emergere da questa socialità 2.0 e soprattutto quali ripercussioni abbia sulla costruzione dell’identità e della stessa libertà, sarà il tema al centro dell’incontro con il filosofo e psicanalista professore Umberto Galimberti.

4 giugno 2015 – MASSIMO CACCIARI – “Sfide Globali e politica italiana”

L’Europa rischia di diventare terreno di un vero e proprio scontro di civiltà. I massicci "ca"flussi migratori e la convivenza all’interno di società multi e inter-culturali rappresentano la sfida principale delle politiche europee rispetto al futuro. Di fronte a questa sfida, che si presenta sempre più drammatica e conflittuale, l’Italia, anche per la sua posizione geografica in prima linea nell’accoglienza, manifesta, più di altri Paesi europei, grande difficoltà. Tale difficoltà sembra coincidere con l’incapacità della sua classe politica a produrre un atteggiamento e risposte che risultino efficaci, costruttive e secondo una prospettiva di lungo termine. Consapevoli che quando la storia diventa tragica si fa molta fatica a ragionare, ci sembra, invece, necessario provare a farlo volgendo lo sguardo alle stesse dinamiche della vita politica italiana e al suo modo di elaborare proposte su sfide da cui dipenderà il futuro del Paese e dell’Europa.

19 giugno 2015 – SHIRIN EBADI – “Il ruolo delle donne nella costruzione della pace”

"eba"Nell’anno 2000 il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha emanato la risoluzione 1325, approvata all’unanimità, il cui tema è donne, pace e sicurezza (adottata il 31 ottobre 2001). Nelle intenzioni essa rappresenta una promessa importante alle donne di tutto il mondo: riafferma l’importanza del loro ruolo nella prevenzione e risoluzione dei conflitti e nei processi di costruzione della pace; sostiene l’importanza della loro piena partecipazione e uguale coinvolgimento negli sforzi di costruzione di un modello di sicurezza inclusivo. La risoluzione 1325 è espressione dell’impegno degli Stati a considerare l’impatto che la guerra ha sulle donne che vivono nelle zone di conflitto e post conflitto, riconoscendo loro un fondamentale ruolo nella mediazione a livello politico e militare, per la costruzione della pace nonché nella prevenzione e nel contrasto della violenza, in particolare quella in ragione dell’identità di genere. La pace, il modo in cui si costruisce e si rafforza, è un affare che riguarda tutti, pertanto, anche le donne. Le donne, invece, sono sistematicamente messe da parte nella creazione e sviluppo dei sistemi di sicurezza; continuano ad essere percepite come vittime, più che come attori del sistema pur essendo, nei fatti, sempre più spesso protagoniste ed attiviste.

Per maggiori informazioni: www.libropossibile.com