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"download"“Fame di Vento” è il titolo del secondo album del giovane cantautore pugliese Pier Dragone. Il lavoro discografico è una produzione ArteSonante, associazione di promozione sociale, presieduta da Francesca Tarulli. A quattro anni di distanza dal primo disco, “Dalla parte sbagliata”, Pier Dragone incide “Fame di Vento” presentato, stamane, in anteprima al Centro di Musica di Vito Causarano a Bari.

<<Il titolo dell’album –ci racconta Pier Dragone- è un espressione che vuole rappresentare la voglia di vivere, la voglia di cambiare, di fuggire da i porti sicuri per andare verso l’ignoto. Degli undici brani di “Fame di Vento” vi farò ascoltare la traccia che da il titolo all’album, seguito da “Sono io” che ho scritto in collaborazione con la poetessa Anna Lamberti-Bocconi e, per concludere “Non così lontano” >>.

Molte sono, infatti, le collaborazioni che hanno dato vita al lavoro del musicista pugliese, prima tra tutte quella con Marcello Zinni (produttore artistico di “Fame di Vento”) che, durante l’anteprima, ha accompagnato alla tastiera la voce di Pier Dragone.
Altra collaborazione è quella con il drammaturgo Michele Santaremo, recente premio Hystrio, che firma il brano “Vieni”, un’ode d’amore verso la vita contro gli scherzi del tempo. “Perduti e prigionieri” è, invece, ispirata ad un tragico fatto di cronaca, espressione di tutte quelle storie di umana solitudine, spesso ignorate.

Nella tracklist compare anche la cover di “Vento d’estate” (Gazzè – Sinigallia”) in cui Pier Dragone duetta con la voce femminile di Elle, Elena Romeri, ospite al festival di Sanremo 2015: <<Quando ho conosciuto Elle –continua il cantautore- ho subito trovato con lei un’intesa sia a livello professionale che umano. Dunque ho pensato di riproporre questo brano di Gazzè che è uno dei cantautori, insieme a Fabi e Bersani che più sento vicini in questo momento>>.

In questo lungo viaggio poetico diventa musica anche il dialetto di Grumo Apula, paese d’origine dell’artista, con il brano “Com’è paretère”.
Così “Fame di Vento” si veste di autobiografismo che si unisce al senso critico per la realtà esteriore e all’intimismo del giovane cantautore.