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"gr"La dittatura dei Colonnelli, nelle immagini del reportage del 1969 di Ennio Lorenzini, "Attenzione Grecia"; la crisi degli ultimi anni che si ripercuote anche a livello intimo nel thriller "Anemistiras" di Dimitris Bitos e la speranza rappresentata da Tsipras, nel film non fiction "La Grecia è vicina". Un triplo ritratto del paese ellenico tra paralleli e rotture con il passato in programma al Festival del Cinema Europeo di Lecce.

La crisi in Grecia è sfondo per uno scontro familiare nel thriller (in concorso) "Anemistiras" di Dimitris Bitos, dove l’11enne Lemonia, distrutta delle tensioni fra i genitori, vicini alla separazione, decide di prendere il controllo. Una notte li sveglia con in mano una granata e li obbliga, con la minaccia di farla esplodere, a obbedire ai suoi ordini (abbracciarsi, corteggiarsi, andare a cena insieme, partire per una vacanza…) sperando di ricreare l’armonia e la felicità perduta.

Ci sono invece continui richiami nei due documentari, presentati nell’evento "La Grecia oggi", con dibattito condotto da Luciana Castellina, che aveva curato il testo del reportage "Attenzione Grecia" di Lorenzini (morto nel 1982). Vi si rievocano la notte del colpo di Stato nell’aprile del 1967; gli arresti a migliaia, la creazione dei campi di concentramento negli stadi e negli ippodromi. Ma anche il doppio volto del regime dittatoriale (finito nel 1974) tra parate militari, cerimonie religiose, soppressione dei diritti sindacali, misure a favore delle fasce più ricche della popolazione.

Rizzo, invece, nel film "La Grecia è vicina" collega i traumi passati (raccontati da immagini provenienti in gran parte dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio, fra cui anche quelle del film di Lorenzini), alla speranza di cambiamento rappresentata da Syriza e da Tsipras. Lo fa raccontando i due giorni prima delle elezioni dello scorso gennaio e le reazioni al risultato. Un percorso nel quale si fa accompagnare dai membri di una famiglia greco-italiana, in tappe come il Politecnico di Atene (dove gli studenti sono stati protagonisti nel 1973 di una storica occupazione in opposizione alla dittatura e nello scorso novembre di una nuova rivolta), e a raccogliere opinioni fra la la gente, che ha saputo reagire alla crisi anche supportandosi con iniziative come la farmacia solidale, dove si regalano medicinali a chi non può più permetterseli. Non mancano i disillusi, ma prevalgono comunque i fiduciosi in un cambio di direzione e in Tsipras. "Spero sappia dare uno scossone a tutta l’Europa e che succeda qualcosa anche in Italia" dice una signora uscendo dal seggio. "L’idea del documentario è parte dal progetto più ampio, continuare a seguire lo sviluppo del governo in Grecia e poi le elezioni in Francia e in Italia, tre Paesi con una forte crisi del sistema politico e della rappresentanza – spiega Enzo Rizzo -. In Grecia hanno trovato la formula di Syriza; in Italia non serve un leader che coalizzi la sinistra, ma un progetto politico che sappia interpretare la volontà di cambiamento. Noi però non abbiamo ancora saputo unirci per una rinascita morale come hanno fatto i greci, siamo messi molto peggio di loro".