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"maxxi"Il cibo, raccontato "Dal cucchiaio al mondo" nei mesi del dibattito dell’Expo. Lo sguardo sul Mediterraneo che dopo l’Iran punta Istanbul. Ancora maggiore attenzione al contemporaneo con le personali di Lara Favaretto, Olivo Barbieri, Maurizio Nannucci, Jimmie Durham. Diciassette mostre già programmate e una nuova politica di prezzi e finanziamenti, "non per far cassa, ma economia".

E’ il 2015 del Maxxi – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, illustrato giovedì 9 aprile dalla Presidente della sua Fondazione, Giovanna Melandri, con numeri alla mano di un Maxxi "risanato e rinnovato". "Il 2014 – racconta – è stato un anno ricchissimo, con oltre 30 mostre, 370 eventi e 28 nuovi lavori ad arricchire la collezione permanente, come il Dive into Criticism di Mark Bradford’’, cui si aggiunge oggi anche la donazione del progetto di Renzo Piano per l’Auditorium Parco della Musica. "Abbiamo instaurato importanti collaborazioni – prosegue la Melandri – da Montreal all’Iran e la Corea, ma anche in Italia con il Madre e la Gam. I nostri progetti stanno girando il mondo, come "Bellissima" che andrà a Milano per l’Expo e fino negli Usa". Quanto ai numeri, "i visitatori sono arrivati a 352.606, i contatti sui Social sono cresciuti del 103% e con il Gala Dinner in una sola sera siamo riusciti a raccogliere 600 mila euro di finanziamenti. L’obiettivo è arrivare a un modello di gestione in cui risorse pubbliche e private si equivalgano: nel 2012, quando siamo arrivati, eravamo a 70-30%, oggi siamo a 56-44%". Grazie alla riassegnazione dei servizi aggiuntivi, poi, aggiunge il direttore generale Francesco Spano, "siamo riusciti a risparmiare 200 mila euro che destineremo alla produzione" e a ridisegnare una politica di prezzi tutta nuova: dal 2 maggio il biglietto costerà un euro in meno (da 11 a 10 euro), si allarga a 30 anni la fascia dei ridotto per i giovani e gli studenti di Arte e Architettura non pagano. Firmata ancora dal direttore artistico Hou Hanru, il 2015 seguirà poi quattro filoni principali, a partire dalla concezione del Maxxi "come avamposto di ricerca verso il Medioriente e il bacino del Mediterraneo" con "Istanbul. Passione, gioia e furore" (dal 4 dicembre), mostra curata dallo stesso Hanru con il coinvolgimento di artisti turchi e non solo. E poi il Cibo, riletto in dimensione sociale e in relazione all’architettura in "Food. Dal cucchiaio al mondo" (29 maggio-8 novembre), in cui Pippo Ciorra ha raccolto i lavori di 50 artisti come Frank Lloyd Wright, Gordon Matta-Clark e, si spera, il Domenichino con l’"Adamo ed Eva" di Palazzo Barberini. Altro obiettivo, la Collezione "che continueremo ad arricchire" e che dal 10 ottobre, Giornata Internazionale del Contemporaneo, sarà permanentemente in mostra in una delle gallerie, con una rotazione delle opere e progetti ad esse legate. Come la personale di Lara Favaretto, "Good Luck" (dal 30 aprile), che raccoglie 18 dei suoi grandi monumenti agli scomparsi. E ancora la ricerca e "un’attenzione quasi ossessiva alle nuove generazioni, sia tra gli artisti e che tra il pubblico". Ultima scoperta, Leonardo Veloce, classe 1994, vincitore della prima Photography Masterclass con la sua Naiade 2015.