Tempo di lettura: 4 minuti

"lsd_1"Mercoledì 1° aprile, alle ore 17:00, nella Reggia di Caserta si inaugurerà la mostra d’Arte contemporanea dell’artista del Cilento Rocco Cardinali, allestita dal dott. Sara Cicatiello e dell’arch. Patrizia Moschese, presentata da Carlo Roberto Sciascia ed organizzata dalla Pro Loco di Caserta e da Ars Supra Partes; l’evento gode del patrocinio della Provincia di Caserta, del Comune di Caserta, del Consolato onorario dell’Uzbekistan, dell’Unicef della Provincia di Caserta, dell’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta, dell’Unione regioni storiche europee, dell’Associazione Genitori Italiani, della Fidapa Calatia di Maddaloni e di Ars Supra Partes.

La mostra, che ha come titolo "Il mondo di Rocco Cardinali", sarà presentata nella Sala degli Specchi dell’Ente Provinciale di Caserta e allestita nel Salone di rappresentanza della Pro Loco di Caserta. All’inaugurazione è previsto l’intervento del Presidente della Provincia di Caserta dott. Domenico Zinzi, del Sindaco di Caserta dott. Pio Del Gaudio, del Commissario dell’Ept di Caserta dott. Lucia Ranucci, del Console onorario dell’Uzbekistan e Presidente dell’URSE avv. Vittorio Giorgi, del Responsabile provinciale dell’Unicef della Provincia di Caserta prof. Rosalia Pannitti, del Presidente dell’AGE di Caserta dott. Gennaro Bernardo, della Past Presidente della Fidapa "Calazia" di Maddaloni prof. Wilma Ambrosio, del Presidente della Pro Loco di Caserta ing. Carlo Roberto Sciascia, del Presidente Albaros Edizioni prof. Lucia De Cristofaro, con la prof. Silvana Virgilio in qualità di moderatore.

La regione della Campania si pone in Italia come un territorio di eccezionale creatività, accompagnate da emblematiche ribellioni e trasgressioni, un vero crogiolo di inventiva e ironia, di nostalgici ricordi e di ardite proiezioni nel futuro. Vivere nella Magna Grecia, chiamata prima Elea dagli achei e in seguito Velia dai romani, patria di Parmenide e di tutta una fiorente scuola filosofica, una terra dai mille profumi intensi e dai vivaci colori, è per tutti oltremodo stimolante. Rocco Cardinali, nativo di Abatemarco di Montano Antilia, in questa terra ha mosso i primi passi fino ad affermarsi quale artista di punta del Cilento, dal quale trae ispirazione estetica e sostanza esistenziale; vivendo, infatti, tra i colori e gli odori della Natura non si può che distendersi nel verde delle macchie, dell’azzurro del mare e del celeste del cielo, assaporandone l’armonia e, parallelamente, cogliendo dell’ogni suo cromatico e geometrico per ricercare le immancabili sfaccettature sovrapposte e in continuo movimento, che sembrano quasi essere risucchiate da una spirale spazio-temporale. Le sue opere, principalmente ceramiche e pittoriche, si avvalgono di colori che paiono scivolare sulla superficie e stendersi irrequieti come l’impetuoso ruscello e energici come la lava risoluta su un declivio; e su tutto si avverte il calore di una terra autentica distesa tra il cielo ed il mare, dove tutto è sentito profondamente con una poetica intensa scaturita dall’intimo. I lavori di Rocco Cardinali affascinano per le cromie affabulatrici dell’immaginario proposto, vivace e denso di atmosfere mediterranee, ma anche per quella umanità, sottesa alle rappresentazioni trasparenti nelle varie scene. Le opere recenti dell’artista, che sempre di più si interessano a quest’ultimo elemento, sono caratterizzate infatti da una stringente poetica "ecologica" e sociale, espressa con forte orgoglio e psicologica prontezza. Cardinali inquadra gli argomenti scabrosi per affrontarli, esaminarli e valutarli in modo istintivo, favorire così uno sguardo sulla vita, sia quella globale che locale, ed invitare l’umanità ad aprire gli occhi. Il suo cuore batte forte per le vicende del mondo e non solo i suoi pennelli, ma anche le sue mani traducono moti dell’anima lasciando a noi impronte drammatiche. Egli cerca d’istituire una rete di messaggi semplici in uno schema più complesso di segnali, la cui predominanza è tesa ad accogliere una vettorialità, conseguente e susseguente ad una volontà fondamentale, aperta a una pluralità di sensazioni visive che prendono spunto da episodi di vita quotidiana per inquadrare un particolare problema. Attraverso il palpitante accostamento di segni, addensamenti cromo-strutturali e simboli, l’artista approda alle calde visioni del dramma del mondo e propone, nel contempo, squarci e scenari sugli oltraggi contro la Natura e contro l’uomo, che preme alla ricerca della vivibilità e dei contesti pacifici in grado di aprire a tutti un mondo migliore. Le sue avvincenti elaborazioni inseguono motivi esistenziali e si sostanziano in ogni scena ove l’irrazionalità e la violenza imperano e ricercano soluzioni, uscite di sicurezza, via di fuga. Le trame decise, che si intravedono tra luci e richiami, fanno intuire realtà corrose dal tempo e le immagini, che traspaiono sulla fitta tessitura della tela, sembrano intrecciare un sentito rapporto con il fruitore trasferendolo in vortici imperiosi e intimi, che si evolvono parallelamente al visibile. La superficie pittorica non impedisce le libere evoluzioni mentali, favorite dal risoluto accento gestuale e dai diffusi cromatismi, ma trasporta tutti in strutture mentali architettonicamente complete. Il suo messaggio si pone con validità, incisività e forza espressiva e con originalità ed abilità fa cogliere un’intima relazione fra il soggetto artista ed i fruitori che, grazie all’opera, proietta la tensione esistente nel mondo verso un "tipo umano" più libero da condizionamenti della società in una visione ricca di sfaccettature. L’auspicio, che si può esprimere, è che l’artista trovi la giusta sintesi, il punto d’equilibrio fra spontaneità creatrice ed elaborazione mentale, fra “cuore” e cervello, fra istinto ed intelletto perché la sua "realtà costruita" è visibilissima, tangibile e tattile e l’effetto scenografico ottenuto è grande. Infatti, Cardinali ama proiettare sullo schermo di una contemporaneità, lacerata da gravi problematiche sociali, il suo mondo sempre più percorso dal male e dagli disgreganti effetti. La sua resta una ricerca poetica e insieme realistica, per uno sguardo in continuo movimento al mondo dell’apparire, l’anelito ad un mondo più genuino rispetto ai modelli artificiosi, che la società dell’immagine tende ad inculcare con una subdola violenza psicologica. In quest’elemento d’amplificazione, unitamente alla percezione del reale filtrata da quel velo nebbioso dell’intimità, si avverte l’entrare in gioco delle impressioni, per cui il reale è sublimato mediante la sensibilità dell’autore.

L’esposizione durerà dal 1° – 12 aprile 2015 con il seguente orario: 09:30 – 12:00.