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"aw"Sono in corso le fasi finali delle selezioni provinciali volte ad individuare l’interprete o la band che si giocherà l’accesso ad uno dei palchi italiani più prestigiosi per gli artisti musicali emergenti: l’Arezzo Wave. Accordati gli strumenti e riscaldate le voci, ieri sera a Bari il Crossroad Saloon ha ospitato quattro fra i candidati della provincia barese arrivati sino a questa importante fase selettiva: il cantautore Pierre Ferrante e le band Uncle Jungle, K-Ant Combolution e Whattafuck. Assenti giustificati i 2Beards che si sarebbero dovuti esibire durante questa prima tappa ma che, a causa di problemi di salute di uno dei componenti, si sono visti costretti a rimandare “l’esame di accesso” alla seconda data di selezioni, prevista per il 1° Aprile. A dover essere convinti da queste prime quattro performance sono stati Carlo Chicco, direttore artistico di Controradio Bari, dj e giornalista musicale, Ivan Piepoli, talentuoso musicista, compositore e animatore di numerosi progetti musicali, Gianluca Lomuto, redattore per il Quotidiano Italiano e Siria Cavallo, redattrice per LSDmagazine media partner dell’evento di quest’anno. I gruppi e il cantautore in gara se le sono date a suon di musica, alternandosi in scena con gli altri aspiranti. A loro disposizione tre brani con cui cercare di convincere e fare la differenza. Le impressioni a caldo al termine dei live da parte dei giurati lasciano bene intuire che i giochi non siano ancora fatti e che bisognerà aspettare il prossimo mercoledì perché la partita possa ritenersi conclusa. “È sicuramente prematuro giudicare prima della seconda serata – afferma Carlo Chicco –  Sono stati tutti molto bravi ed interessanti, sia nelle proposte che negli arrangiamenti anche se secondo me è mancata la band da Arezzo Wave. Non ho trovato grande innovazione o qualcosa di particolarmente diverso. Mi piace essere stupito dagli artisti, il che vuol dire che possano anche fare una cosa semplice ma in modo così particolare da fartela rimanere in testa. Bisogna confrontarsi con realtà nazionali, è necessario essere accattivanti”. In merito alle esibizioni di questa sera anche Piepoli e Lomuto non sono sembrati convinti sino in fondo. “C’è stata poca originalità, un morbo che sta colpendo le band emergenti baresi negli ultimi tempi – sostiene Piepoli – Troppi generi esageratamente comuni che cavalcano la moda del momento. Non si bada più alle strutture musicali e ad aspetti come questo che sono fondamentali. Mi sarei aspettato qualche inserto diverso. C’è stato, però, stasera chi mi ha interessato più degli altri in quanto a carisma e scrittura dei testi. Fra gli altri alcuni li ho trovati fuori contesto, nonostante la bravura, altri con un pizzico di cattiveria direi anche che “non sono pervenuti” a causa della loro poca originalità”. Pongono l’accento sulla capacità di tenere il palco, invece, le considerazioni di Lomuto, che così ha commentato: “Nel complesso la proposta è stata pressoché eterogenea. Quella che secondo me è spiccata, durante questa prima serata, è stata la differenza di esperienza, nel senso che quasi tutti i gruppi hanno avuto problemi nella performance ma mentre c’è stato chi è riuscito a gestire le difficoltà tecniche avendo la freddezza di continuare a suonare e cantare, c’è stato anche chi, pur avendo un guizzo in più, è arrivato impreparato. Il che è gravissimo in chiave di concorso ed, eventualmente, esibizione sul palco dell’Arezzo Wave, perché è segno di mancanza di professionalità. Ed è un peccato”. Appuntamento a mercoledì 1° aprile, sempre al Crossroad Saloon, per le ultime selezioni provinciali di Bari. Attese per la seconda data le esibizioni di Giuseppe Liuzzi, Stip-Ca Groove, Drem’s Project, GSB Negativo, The Cords e 2Beards.