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Il grande assente della retrospettiva "ZERO" (fino al 22 marzo a La Pelanda, in collaborazione con il Macro – Museo di Arte Contemporanea di Roma), pur essendo in mille modi presente, era stato proprio Renato Zero. Oggi, in occasione della premiazione del concorso "ZERO IN LETTERATURA, percorsi poetici e sociali di Renato Zero", a sorpresa Renato si è presentato alla mostra e alla cerimonia. Concorso per le Scuole sui temi dell’artista più originale del nostro tempo, "ZERO IN LETTERATURA" è stato promosso dall’associazione culturale Fonopoli. L’iniziativa, il cui bando è scaduto lo scorso 31 gennaio, era rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado degli istituti di Roma e Provincia, e proponeva di valorizzare le strutture e il valore sociale dei testi di Renato Zero in un disegno più ampio di rivalutazione della forma canzone come significativo modello linguistico. Con le sue canzoni Zero ha raccontato l’uomo, le sue maschere, gli ultimi. Ha sdoganato con decenni di anticipo temi come la pedofilia, la droga, il controllo delle menti, l’identità di genere. Ha inciso nel costume e nel linguaggio, ha creato una sua rete prima della rete, sempre libero da tessere politiche e schieramenti identitari, sessuali, culturali. Il potere “magico e abbiettamente poetico” delle canzoni, come lo definisce Pasolini, in ZERO è assurto a elemento di unione trasversale tra generazioni, coniando materia d’incontro e di unione, stimolando volontà anestetizzate da un’epoca che tende a livellare le differenze e negare il respiro.

"Un tempo mi voltavo dalla mia motocicletta e vedevo i ragazzi con le vespe e i motorini che sfrecciavano dietro di me per strapparmi una carezza, un sorriso, una parola: fu allora che io li battezzai "sorcini" perchè correvano proprio come dei topini. Oggi sono corsi lo stesso, magari questo pifferaio magico li ha sorpresi ancora una volta: mi auguro di sì perchè io voglio molto bene ai giovani". Questi i commenti di Renato Zero che ha premiato i vincitori del concorso. "Ti senti un po’ un naufrago in questa società?" ha chiesto Renato Zero a uno degli studenti premiati: "Se uno grida perchè ha bisogno – ha detto, in riferimento alla tragedia dei migranti – dall’altra sponda ci deve essere qualcuno che interviene. Ma anche per voi è la stessa cosa: quando avete un problema, non tacete altrimenti tutto rimane com’è e quelle persone che non hanno il senso della misura cresceranno sempre più violente e sempre più motivate". A conquistare più di tutti la commissione è stata Valentina Rao del Liceo De Sanctis di Roma con un testo di analisi e commento della canzone "La favola mia" sul tema della maschera. "La maschera mette a fuoco la realtà – ha commentato Renato Zero – anche quella che viviamo oggi, in cui vediamo gente in doppio petto ricoprire ruoli primari nella società che poi finisce in carcere per soprusi e violenze".

"ZERO IN LETTERATURA"

Con questo concorso gli studenti sono stati chiamati ad analizzare, tramite commento scritto o elaborazione visiva (disegno o elaborazione al computer), un testo dell’artista a scelta tra quelli proposti:

 “La favola mia” – Le nostre maschere, essere ed apparire 

“La tua idea” – Disagi e opportunità nel mondo dei giovani

“Dal mare” – Storie di immigrazione e politiche di accoglienza

“Immi Ruah” – Ecumenismo e  dialogo interreligioso 

“Qualcuno mi renda l’anima” – I rischi della condizione infantile

Un Comitato Scientifico di Valutazione composto da Vincenzo Incenzo, scrittore e paroliere di molte canzoni di Zero, Malcom Pagani, critico musicale, e Marco Travaglio, giornalista di punta della stampa italiana, ha selezionato e premiato oggi i vincitori. Al vincitore  assoluto e alla sua Scuola di appartenenza sono andati due premi del valore di 1000 euro ciascuno: a colpire più di tutti la Commissione è stata Valentina Rao dell’Istituto d’Istruzione Superiore Liceo "Gaetano De Sanctis" di Roma. Ai primi tre studenti classificati per ogni sezione sono stati consegnati un diploma e il catalogo della mostra "ZERO" in tiratura pregiata limitata. Per la sezione "Analisi e commento": Dailida Brugaletta dell’Istituto Tecnico Industriale Statale "Guglielmo Marconi" di Civitavecchia, Beatrice De Dominicis dell’Istituto d’Istruzione Superiore Liceo "Gaetano De Sanctis" di Roma e Giada  Kuseibi del Liceo Scientifico  "Francesco D’assisi" di Roma. Mentre per la sezione "Elaborazione visiva" i riconoscimenti sono andati a Mihail Bucataro e Francesco Lautone dell’Istituto d’Istruzione Superiore Liceo Artistico Caravaggio di Roma, e Lorenzo Marini  dell’Istituto d’Istruzione Superiore Liceo Artistico Guglielmotti di Civitavecchia. Sono state infine assegnate due menzioni speciali, a due istituti, per l’impegno e la partecipazione: Liceo Scientifico Statale "Sandro Pertini" di Ladispoli (RM) e il Liceo Classico E Scientifico Statale Socrate di Roma.

 

"ZERO. LA MOSTRA"

Ideata e curata da Simone Veneziano e prodotta da Tattica, "ZERO" vede la direzione artistica e la scrittura dei testi di Vincenzo Incenzo. Progetto e allestimenti sono di N03!, la ricerca storica è opera di Fonopoli. Il collante che lega 1000 mq ad alta tecnologia è il dna, rappresentato con un sorprendente lavoro scenografico; in questo "acido tecnologico" si muove la storia dell’artista con le sue cadute e le sue resurrezioni, attraverso materiale visivo inedito, capsule del tempo che accolgono costumi, partiture e oggetti, ed esperienze sensoriali, vissute attraverso la sua musica e la sua voce fruite nelle modalità più diversificate. Dal suo primo battito cardiaco al cantiere attuale del suo scrivere, le parole di Renato ci guidano come un magico filo in un percorso che non è solo canzone ma diventa storia, identità, costume, società. Non un reliquiario, piuttosto uno spettacolo del cuore e della ragione, una celebrazione della differenza; un viaggio a ritroso dal cielo alla Montagnola dove l’uomo, l’artista e l’Italia viaggiano insieme, alla ricerca della loro identità piu’ profonda.

"ZERO" è visitabile fino al 22 marzo 2015, dal martedì alla domenica dalle 16.00 alle 22.00 presso La Pelanda – Centro di Produzione Culturale, in collaborazione con il Macro – Museo d’Arte Contemporanea Roma – piazza Orazio Giustiniani 4, Roma. I biglietti si possono acquistare direttamente dalla home di www.renatozero.com, tramite il circuito di vendita Viva Ticket. Accompagna la mostra un volume pregiato che è catalogo e romanzo al tempo stesso e che attinge ad archivi finora inesplorati. Un libro d’arte e di vita, con straordinari contributi fotografici, che offre l’occasione di immergersi come mai prima d’ora nell’arte di Zero e in tutti gli scenari, gli incontri e gli eventi che l’hanno ispirata.