Tempo di lettura: 2 minuti

"terremoto"La Provincia di Potenza rappresenterà le Autorità Locali Italiane alla Terza Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sulla Riduzione del Rischio di Catastrofi, in programma dal 14 al 18 marzo 2015 nella città di Sendai, in Giappone. Il Summit, al quale sono attesi migliaia di partecipanti fra rappresentanti di autorità nazionali e regionali, accademici, esponenti della società civile e del settore privato, ha l’obiettivo di rafforzare la resilienza ai disastri naturali dei paesi e delle comunità. Su questo tema, la Provincia di Potenza con la sua rete dei 100 Comuni e comunità è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite come "Modello Mondiale per la Resilienza Inclusiva e la Sicurezza Territoriale", nell’ambito della Strategia Internazionale di Riduzione del Rischio di Disastri (UNISDR), collocandosi tra le 15 realtà locali che si sono distinte nel mondo su queste tematiche. La Provincia di Potenza ha così messo a frutto la sua lunga esperienza nel campo della sicurezza del territorio (colpito più volte da terremoti ed interessato dal dissesto idrogeologico) per riunire i suoi 100 Comuni – caso unico al mondo – e le comunità sensibili (giovani, anziani, donne, portatori di handicap, agricoltori, immigrati, volontariato sociale) a confluire sul tema della “Resilienza”, aderendo alla campagna dell’Onu sulle Città Resilienti dopo aver approvato un documento strategico, il Piano Strutturale Provinciale,  che mette insieme indicazioni rispetto alla riduzione dei rischi da disastri, il contrasto ai cambiamenti climatici e lo sviluppo sostenibile del proprio territorio. La costruzione della rete dei comuni e delle comunità ha sancito l’avvio di un processo di ampia inclusione nei processi decisionali pubblici sulle tematiche di governo ed uso del territorio, che coinvolgerà progressivamente il “privato” nelle azioni di miglioramento del territorio e della riduzione dei rischi, considerato che gli Enti pubblici non possono più sostenere, da soli, queste azioni, in linea con il nuovo ruolo delle province previsto dalle recenti riforme istituzionali nazionali. A Sendai è prevista anche la partecipazione dell’altro “role model” italiano, Venezia, premiata per l’innovatività del progetto sul Mose.