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Il tentativo è audace, la sfida è complessa ma la passione e l’impegno investiti lasciano promettere bene. Sono queste, infatti, le forze scese in campo per rievocare la magia della Musica Barocca nella splendida cornice della Cappella Musicale Santa Teresa dei Maschi. Un progetto ambizioso che si alimenta dell’amore per la musica da parte di quanti vogliono restituire il debito valore a sinfonie troppo a lungo dimenticate dal repertorio pugliese. L’iniziativa, nata un paio di anni fa e presentata quest’oggi alla stampa, nasce dalle energie profuse dai Maestri Sabino Manzo (direttore artistico del progetto) e Michele Nitti, nonché dall’attento studio del panorama sonoro barocco condotto dall’architetto Antonio Fino. Presenti alla conferenza anche altri eminenti cultori della musica del territorio locale quali Don Antonio Parisi, i M° Nicola Scardicchio e Mario De Tullio (membro del Comitato Organizzatore), nonché il già menzionato Sabino Manzo. Gli obiettivi a cui si punta sono il recupero degli strumenti dell’epoca, gli unici in grado di restituire nella loro originalità e peculiarità le voci della musica barocca, e il rilancio e la riscoperta del repertorio dei compositori pugliesi del Sei-Settecento, di cui “tanto si parla e scrive” ma così poco si ripropone attraverso la pratica attiva, proprio perché “la musica non è qualcosa di cui chiacchierare, ma è prima di tutto qualcosa che si fa”, come ribadito più volte dal Maestro Nicola Scardicchio. “La storia diventa museo se non viene rinnovata – prosegue il compositore e docente – è giusto portare avanti la tradizione. E per farlo non basta il desiderio di farlo, bisogna avere la volontà di mettere le mani in pasta”. Sullo stesso concetto di base torna anche il Maestro Sabino Manzo, riaffermando quella che è la principale prerogativa dell’iniziativa: “fare musica e studiarla. Dei musicisti pugliesi che hanno aderito alla Scuola Musicale Napoletana si parla tanto. Si pensi al brindisino Leonardo de Leo o al tranese Domenico Sarro, ma la musica dov’è? È arrivato il momento di “farla” la musica barocca, interpretandone anche il pensiero attraverso un attento studio sui manoscritti e gli spartiti recuperati e sottratti alle angherie del tempo”. Inevitabile, alle luce di queste premesse, il ricorso agli strumenti musicali del tempo, gli unici in grado di restituire il colore del suono barocco. Come spiegato dal De Tullio: “il concetto di Historically Informed Performance verte proprio sull’idea di un recupero degli strumenti antichi per ricreare quei determinati suoni che gli strumenti moderni non sono in grado di riprodurre”. Torneranno dunque a suonare l’oboe d’amore, l’oboe da caccia, le viole da gamba con corde in budello ma anche tiorbe e corni naturali. Strumenti, dunque, che oltre ad avere un valore estetico che li rende straordinari pezzi d’artigianato, ricreano i suoni di un’epoca facendola rivivere attraverso la loro voce, rendendo possibile l’ascolto per la prima volta a Bari di un’orchestra con strumenti antichi. Insomma la sfida è enorme, come sottolineato da Don Antonio Parisi: “una pazzia, un traguardo che vogliamo raggiungere contro tutto e tutti per non lasciar la musica barocca chiusa in una stanza privata e aprire nuove prospettive ai giovani che vogliono suonarla”. L’appuntamento con la prima produzione che inaugurerà la Stagione 2015 è fissato al 20 e 21 Marzo, quando nella Chiesa di Santa Teresa dei Maschi verrà eseguita “La passione secondo Giovanni” di Johan Sebastian Bach, attesa dagli organizzatori come “un punto di partenza e un punto di arrivo”. Un’opera monumentale che in Puglia non è mai stata riproposta. Sintomatico e ben augurale è che il secondo concerto cada proprio in occasione della Festa della Musica Antica e della data di nascita di Bach. Un’impresa, questa, che non sarebbe stata possibile senza le donazioni elargite da privati e la passione investita dai musicisti ed estimatori che vi hanno aderito. In una regione in cui ancora manca “una regia culturale” forte si rende necessario unire le forze e produrre insieme, per educare e costruire un nuovo pubblico, perché solo “se il mondo salverà la bellezza dell’arte, allora potrà salvare anche se stesso”.

Per info sugli eventi in programma presso la Cappella Musicale Santa Teresa dei Maschi, consultare i link:

www.santateresadeimaschi.it

www.facebook.com/stm.bari