Tempo di lettura: 2 minuti

"matera4"La Milano della Grande Esposizione universale, Matera con la sua storia millenaria. E poi Padova con gli affreschi di Giotto, Ferrara che porta su di sè la gloria degli Estensi, Urbino e Raffaello. Il paese si fa grande come non mai per "Italia: viaggio nella bellezza", nuovo progetto televisivo e multimediale di documentari, App, prodotti web e radio, che Rai Cultura ha realizzato in collaborazione con il Ministero dei beni culturali e del turismo per riavvicinare gli italiani al loro immenso patrimonio storico e artistico. «Una ricchezza – spiega il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi – di cui non si parla mai abbastanza e, spesso, solo quando accade un disastro. La Cultura invece è la missione della Rai e dobbiamo utilizzare tutte le nostre capacità per sensibilizzare l’opinione pubblica». Proprio la bellezza, insieme alla «creatività dei nostri talenti», può essere la risorsa per «farci uscire dalla crisi – incalza il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini – Per una volta, cosa rara in Italia, stiamo davvero lavorando dentro una strategia per il paese». Con due obbiettivi: recuperare «il tempo perso» per il turismo straniero e riavvicinare gli italiani al loro patrimonio. Ma per «scoprire le bellezze di tutte le regioni italiane una solo trasmissione non basterebbe», racconta il direttore di Rai Cultura, Silvia Calandrelli.

Ecco allora che cuore del progetto sarà "Viaggio nella bellezza", una serie da venti appuntamenti settimanali per altrettanti beni da riscoprire, con un format che unisce documentari in HD e rubriche con un approccio divulgativo più sperimentale. Realizzati con la supervisione di storici come Francesco Cagliati della Federico II. «Volutamente il format non ha conduttore – prosegue il direttore – perché immaginiamo anche una distribuzione internazionale».

Al via il 16 marzo alle 22 su Rai Storia, la serie debutta però già lunedì alle 22.30 con due speciali dedicati alle città che nei prossimi mesi porteranno il nome dell’Italia nel mondo: «La Milano di Ambrogio», ovvero la Milano "sotto" l’Expo; e «Matera-Il destino capovolto di una città» che è fuggita dalla povertà dei Sassi, ma proprio per quelli è ora Capitale della Cultura Europea 2019.

Ad accompagnare il pubblico, anche le App da scaricare come guida per l’Italia e la possibilità di segnalare sul sito del programma i propri beni da tutelare.

Sempre lunedì, alle 21.30 su Rai Storia, parte anche "Signorie", coproduzione Ballandi, con 8 appuntamenti per altrettante città sedi signorili e i loro capolavori, con anche un’intervista a un rappresentante moderno della città: Milo Manara per Verona, Roberto Vecchioni per Milano, Raphael Gualazzi per Urbino, Sergio Staino per Firenze, Samuele Bersani per Rimini, Gianfranco Burchiellaro per Mantonva, Folco Quilici per Ferrara, Novella Calligaris per Padova.

Dal 17 gennaio e poi ogni sabato e domenica alle 13, Radio3 inaugura invece "100 Opere d’arte della storia d’Italia" raccontate da altrettanti storici, per costruire poi sul web un virtuale Museo Nazionale. Tra i primi narratori, Giovanni Villa con il "Battesimo di Cristo" di Bellini; Carlo Sisi con "Il canto di uno stornello" di Silvestro Lega; Nicola Spinosa con la "Flagellazione di Caravaggio".