Tempo di lettura: 2 minuti

"copPaolo Negro ha la Storia nel sangue e il Medioevo scorre nelle sue vene, ne è la prova, "Spiritus Templi" la sua ultima creatura letteraria, seguito de “L’ultimo dei Templari”.

Un’ opera alchemica nella fusione di verità storiche e voli di fantasia, tanto da ingannare il lettore spingendolo a documentarsi per scoprire dove inizi e dove finisca questo gioco di scambi.

La grande capacità di Paolo Negro è il far rivivere un’epoca buia come quella medioevale con una perizia microscopica da scienziato, nella cura della costruzione dei personaggi, degli accadimenti, delle citazioni erudite.

La narrazione si snoda nell’ Anno Domini 1313 in una Parigi claustrofobica per avversità climatiche ed intrighi tra la Chiesa ed il regno di Filippo IV detto il Bello. E’ l’alba delle persecuzioni contro l’Ordine dei Templari.

I protagonisti Goffredo De Lor ed Edmund, monaci entrambi, si trovano , loro malgrado, a dipanare una matassa d’intrighi, di delitti, di stregonerie per giungere ad una misteriosa verità.

"negro"Un romanzo per “palati” raffinati nel degustare un “menu” particolarmente elaborato, gli ingredienti ci sono tutti: la suspence, i dialoghi colti con citazioni latine, l’esoterismo, i personaggi storici ed un finale a sorpresa.

Chi legge è coinvolto e pienamente calato nell’epoca senza sentirsi mai gravato, bensì affascinato tanto da divorare frasi, paragrafi, capitoli per catturare la fine di quest’avventura in attesa che presto ne inizi un’altra.