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"casagrande_7"Un appartamento sulla Seconda Strada di New York. È questo lo sfondo delle tragicomiche vicissitudini di Mel e Edna, sceneggiate nel 1975 da Neil Simon e raccontante da Melvin Frank, in una pellicola con Jack Lemmon e Anne Bancroft. Una pellicola che ritrova tutta la sua attualità nella divertente e amara pièce con cui  Maurizio Casagrande e Tosca D’Aquino danno forma a una storia di nevrosi e crisi. Quello che ne viene fuori è una commedia nera, fatta di scene assai divertenti e di momenti cupi. Mel e Edna sono due personaggi profondamente contemporanei perché si trovano in situazioni che fanno parte dei nostri tempi.

Mel è un uomo onesto ma, licenziato dopo ventidue anni da dirigente, resta vittima della depressione e finisce in cura da uno psicanalista. Per buona parte dello spettacolo incarna l’immagine di un essere umano in crisi esistenziale che non riesce più a vedere il lato positivo delle cose. Ogni piccolo inconveniente diventa occasione di nevrosi comiche. Di contro Edna indossa la maschera della moglie affettuosa che prova ad alleviare l’insoddisfazione cronica del marito e cerca di risollevare le sorti economiche della famiglia (riprendendo il suo vecchio lavoro di segretaria). In un certo senso, fa da controcanto a Mel e vive tutto con maggiore serenità e coraggio. Finché le ansie e l’alienazione colpiscono anche lei che inizia a imprecare contro la fastidiosa vicina.

Nonostante qualche momento esasperato e quasi farsesco, Prigioniero della Seconda Strada è una pièce realistica. Scena dopo scena, Maurizio Casagrande e Tosca D’Aquino "tosca-d-aquino-il-prigioniero-della-seconda-strada-foto20"ripercorrono le grandi e piccole difficoltà dell’epoca moderna: la mancanza di lavoro, il sistema capitalistico che ci porta ad accumulare oggetti inutili (destinati solo a diventare immondizia), l’invivibilità delle abitazioni, la difficile convivenza con chi ci sta intorno, le tensioni derivanti da una vita frenetica. E soprattutto gli effetti potenzialmente disastrosi che tutto ciò può avere sull’uomo e sulla sua vita. Lo spettacolo comunque non è mai pesante. Al contrario, affronta ogni cosa con un tocco di leggerezza e assicura allo spettatore una buona dose di risate, regalando alla fine un messaggio di fiducia.

Info

Luogo: Teatro Golden (Roma, via Taranto 36)

Data: dal 25 febbraio al 16 marzo 2014

Orari: dal martedì al sabato ore 21.00, sabato e domenica ore 17.00

Biglietti: Intero 24 euro (+ 3 euro prev.), Ridotto 20 euro (+ 2 euro prev.). Giovedì 2 ottobre (ore 21) 20 euro