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"aldimondo"Streghe, draghi, pirati, troll, re, cavalieri, isole del tesoro, castelli, caverne e foreste insidiose. I personaggi e i luoghi del Fantasy ci sono proprio tutti nella terza e forse ultima avventura di Zack Elliot. Dopo i primi due volumi de Le Cronache di Aldimondo, in Zack Elliot e la Maledizione di Orkul, la lotta sembra quella definitiva. L’eroe quattordicenne deve vedersela con l’oscuro e potente Magheron e liberare per sempre dal male le magiche e già spossate terre di Aldimondo. Ancora una volta Zack rinuncia alla comune vita da adolescente e prende decisioni che lo portano a diventare un uomo, un guerriero. Ma non prima di aver superato, come mitologia vuole, un percorso di crescita e iniziazione fatto di sette prove. Il cammino insomma è difficile e, dall’inizio alla fine, è ricco di avventure che a tratti strizzano l’occhio alle saghe di fama internazionale.

Pagina dopo pagina, Roberto Recchimurzo disegna i contorni di una storia avvincente e lo fa senza abbandonarsi a descrizioni approfondite. Dei personaggi, dei loro pensieri e delle loro ragioni non si racconta mai tutto fino in fondo. I luoghi non formano mai scenografie a 360 gradi. E questo costringe i lettori a diventare parte attiva della storia, a riempire con la fantasia quei vuoti che l’autore lascia forse volutamente. Recchimurzo non indossa il costume del narratore onnisciente. Si mette sullo stesso piano del suo pubblico, lo chiama in causa con domande e riflessioni. Lo invita a considerare le decisioni di Zack e a fare le proprie scelte. Lo trascina insomma nel suo mondo magico quasi come ne fosse il protagonista insieme all’eroe.

Tutto è raccontato con un linguaggio semplice e lineare. E questo è forse il punto di forza che rende la saga di Aldimondo originale rispetto a tante e note storie Fantasy. A ciò si "recchimurzo"aggiunge una grafica a tema accattivante e disegni che arricchiscono una lettura rivolta prevalentemente ai ragazzi. Ma non è detto che Zack Elliot e la Maledizione di Orkul debba essere solo un libro per adolescenti. Il male che traspare in tutta la sua crudezza fisica e psicologica, l’idea che l’oscurità possa annidarsi persino in persone buone, le considerazioni sull’amicizia e la guerra, il sacrificio supremo dell’eroe lo rendono uno spunto di riflessione appetibile anche per un lettore un po’ più maturo. In fondo, le avventure di un ragazzino che si appresta a diventare grande possono essere d’esempio anche per chi è già adulto. Tanto più quando quello che ne viene fuori è un invito a continuare a credere e sperare, persino mentre si sbaglia.

E infatti Zack ci lascia con un forte gesto di coraggio e speranza. Ma ci lascia davvero? Questa è veramente la fine? La sua ultima avventura? Chissà! Roberto Recchimurzo del resto ci ha già promesso Zack Elliot e le Piume del Tempo e Zack Elliot e la Radice del Male. E poi si sa le storie finiscono ma, ce lo dice l’autore, “per quanto questa storia possa sembrare conclusa, da qualche altra parte un’altra è appena cominciata”.

Info: www.robertorecchimurzo.it

Roberto Recchimurzo, Zack Elliot e la maledizione di Orkul

WIP Edizioni

216 pagine

15 euro