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"Dandelion_150dpi"Gli spazi Bomben di Treviso ospitano, fino al 26 ottobre 2014, la mostra Dandelion di Enrico Benetta, organizzata con il patrocinio della Fondazione Benetton Studi Ricerche. Un percorso di grandi sculture, pitture materiche e installazioni site specific, realizzate dal trentasettenne artista trevigiano, accompagna il visitatore a partire dagli spazi esterni, fino alle sale espositive interne. “Il Dandelion è quel piccolo fiore che, tradizione vuole, sia in grado di realizzare un desiderio nascosto se, in un unico soffio, si riesce a far prendere il volo a tutti i suoi minuscoli e piumati pistilli bianchi. Un Dandelion di dimensioni monumentali, realizzato in acciaio mirror e posto sul giardino affacciato sul canale Roggia, apre il percorso della mostra e ne enuncia il titolo” spiega il curatore dell’esposizione Chiara Casarin. “Questa prima scultura che accoglie il visitatore racchiude in sé la materia, le forme, gli elementi, i colori e le connotazioni di significato che si disseminano nelle opere esposte nelle sale interne, dove, con i suggerimenti dati da antichi affreschi e decori, Benetta ha sognato, progettato e creato i suoi ultimi lavori”.

La relazione tra arte e natura, tra creazione e paesaggio è stata ispiratrice di questa esposizione, pensata appositamente per gli spazi che la accolgono. Enrico Benetta ha respirato il genius loci della Fondazione Benetton Studi Ricerche – centro di studi e ricerche sul paesaggio, oltre che spazio adibito a attività culturali – e ne ha realizzato la sua personale, inedita interpretazione artistica. In mostra pitture, sculture e installazioni di grandi dimensioni, in un allestimento site specific dove si trovano aumentati di scala, nell’inconfondibile linguaggio dell’artista, elementi che siamo abituati a vedere in piccole dimensioni, a cominciare dalle lettere dell’alfabeto in carattere di stampa Bodoni. Ritagliate da lastre sottili di cor-ten o di acciaio mirror, esse impongono la loro presenza sia a livello materico che attraverso il loro sovradimensionamento. Si inerpicano, intessono e ordiscono. Diventano storie da leggere in modi sempre nuovi, la cui interpretazione è libera e soggettiva, e affermano la forte personalità dell’autore e il suo irrefrenabile desiderio di comunicare.

 Se all’esterno, nel giardino degli spazi Bomben, le opere dialogano con la natura con inedite suggestioni, all’interno interagiscono con i decori neoclassici di Giovan Battista Canal, ne colgono genesi e significato, si inseriscono nella trama del racconto, la integrano, portando lo spettatore a una nuova fruizione, grazie anche a elementi tridimensionali che invadono lo spazio reale del fruitore. Così come nella sala delle Vedute, la prima del percorso espositivo, ne sono un esempio le opere esposte nelle successive sala delle Ore e sala dei Miti dove l’iconografia esistente ha ispirato l’artista nella realizzazione delle sue personali interpretazioni. Una inedita visione di queste sale, anzi, una interpretazione ricca di rimandi storici e culturali che Benetta plasma nel suo linguaggio poliformo e riconoscibile.

In occasione dell’inaugurazione pubblica sarà presentato anche il libro Self portrait. Multiplo di sette (Antiga edizioni, 2014), un’antologia dei lavori che hanno un significato particolarmente rilevante nel percorso artistico di Enrico Benetta, realizzati dal 2007 a oggi. Il volume raccoglie interventi di Enrico Benetta, Beatrice Buscaroli, Lorenzo Canova, Chiara Casarin, Franco Maria Ricci, Monsignor Giovanni Tonucci. Le opere presentate alla mostra negli spazi Bomben saranno pubblicate in un’apposita appendice che andrà a integrare la pubblicazione e che sarà presentata nel corso del periodo di apertura dell’esposizione.

Info:

Data: da domenica 21 settembre a domenica 26 ottobre 2014

Orari: da martedì a venerdì ore 15-20, sabato e domenica ore 10-20

Luogo: spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso

Biglietti: Ingresso libero

www.fbsr.it