Tempo di lettura: 2 minuti

Ci vuole un amuse bouche d’autore, per preparare il palato a una pagina di Proust. Un Negroamaro in purezza, per meditare sull’abito da scegliere. E ci vuole un red carpet disteso sulle vie principali della città, per magnificare il pane, signore della dieta mediterranea, cifra elementare del nutrimento, icona di condivisione. Sarà tutto un altro food quello raccontato nella quattro giorni del Trani international festival dall’11 al 14 settembre. La formula è, scopertamente, quella sperimentata con successo lungo due lustri fra le scogliere di Vico Equense,  grazie al genio di Gennaro Esposito, ma la declinazione è orgogliosamente pugliese. Di fronte al mare azzurro di Trani e all’austera bellezza della cattedrale romanica, fra i vicoli dell’antico ghetto ebraico e la mole del castello svevo il cibo sarà il grande protagonista di una festa diffusa del buon gusto, delle cose buone, del beau vivre. Festa della convivialità, soprattutto, dove allo scoccare dell’ora di cena i negozi del centro apriranno le porte ai produttori e ai cuochi, e dove gli ospiti attesi a migliaia (ventimila le presenze registrate nella scorsa edizione) sperimenteranno il gusto di tutto un altro passeggiare.

È suspence sui nomi degli chef che offriranno il loro talento nel ristorante diffuso fra libri, camicie, gioielli. Bisognerà attendere le ultime ore prima del taglio del nastro del Tif, come da tradizione, perché siano svelati. “Nessuna anticipazione, possiamo solo dire che sarà un bagno di cose buone e di stelle del firmamento gourmet”, annunciano Anna Roberto e Nicola Serlenga di Noao, l’anima fooding del Tif.

Il sipario si alza l’11 settembre fra piazza Quercia e via San Giorgio, che per un giorno diventerà La via del pane. A ciascuno il suo lievito madre, la sua farina, la sua farcitura. I cuochi saranno chiamati a interpretare il pane, offrendo una loro personale esecuzione dell’alimento base della tavola, punto di raccordo fra passato, presente e futuro. Non senza ironia, visto che il tema di quest’anno sono “i panini della tradizione”: bocconi di democrazia trasversale, buoni per la pausa defatigante del muratore, quanto per il palato della signora di casa negli antichi palazzi nobiliari della città.

Il 12 settembre Il cibo va in trasferta, dai ristoranti ai negozi del centro, cuochi e vignaioli animeranno le tavole imbandite nelle tappe glamour dello shopping tranese, moltiplicando esponenzialmente i Luoghi del gusto nella magia di una sera.

Il 13 la serata sarà dedicata alla pugliesità più verace, con la premiazione dei vincitori del tiella-contest, la sfida a colpi di teglie domestiche ma non per desperate housewives. Una giuria di esperti incoronerà il capolavoro di difficile equilibrio, dati i tempi di cottura e le consistenze assai diverse degli ingredienti, fra i partecipanti che si sfideranno a riso patate e cozze.  Le iscrizioni partiranno il 4 settembre e si chiuderanno l’11, per partecipare basterà contattare la pagina Facebook di Noao (food promotion & events management).

Gran finale domenica 14 settembre, con la novità dell’anno: lo chic-nic, pranzo a sacco vista-porto, street food sì, ma la cifra è gourmet e la location è urbana sì, ma non proprio. Piazza Quercia si vestirà a nuovo per l’occasione e profumerà di prato di fine estate.