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"mauro"Ancora emozioni per palato e orecchie con la rassegna “JAZZ IN CUCINA”, giunta alla terza edizione,con MYRIAM BOUK MOUN voce e MAURO GARGANO contrabbasso in "Parole, suono, improvvisazione, emozione", presso  una nota Sala Ricevimenti in Strada Contrada della Nepta a Molfetta. Questa volta addirittura con esponenti internazionali della scena musicale.  I due artisti, musicisti molto attivi sulla scena francese e parigina in particolare, hanno deciso di mettere insieme le loro qualità  per creare un progetto in duo. Avendo avuto entrambi delle proficue collaborazioni artistiche (Kenny Werner per Mauro, Leon Parker per Myriam), il loro approccio si   caratterizza per una spiccata propensione all’improvvisazione di matrice jazzistica e non solo. Questo duo unisce ad una complicità rara un grande eclettismo musicale. Infatti durante la loro esibizione hanno scherzato con il pubblico, illustrato i pezzi eseguiti, spiegato da cosa prendevano origine i nomi delle canzoni. Motivo di simpatico dialogo con i presenti, ammaliati dalla calda e splendida voce della cantante ,è stato anche una pioggerellina che più volte ha rischiato di far spostare al chiuso l’ esibizione. Di grande impatto emotivo la cornice; alcuni lampioncini  appesi fra gli alberi della pineta secolare, creavano una suggestiva cornice. Il repertorio proposto durante la serata ha previsto  brani originali (composti da entrambi) e da canzoni provenienti da diversi orizzonti musicali (Francia, Giappone, Argentina, USA, Italia, Brasile, Serbia) interpretate con personalità e rispetto dei testi.

"mauro1"La voce di Myriam Bouk Moun è descritta dalla stampa francese come “limpida, toccante, dalle ricche sonorità”(La Republique), e Mauro Gargano “per l’eleganza del fraseggio, il suono caldo e legnoso, la precisione ritmica, e la capacità di creare rarefatti climi musicali” (Citizen Jazz). Un duo che  ha nell’improvvisazione la sua più importante attitudine, fa’ sì che  Myriam & Mauro in ogni esibizione cerchino nuove sonorità in ogni momento con humour e sincerità.  Lo spettacolo che hanno proposto questi due artisti ha unito  la ricchezza della ricerca armonica e timbrica alla semplicità fragile del duo voce-contrabbasso, creando magiche sonorità che si sono diffuse nel giardino addobbato con ricercati complementi d’ arredo. La serata è stata resa ancora più piacevole dall’ abbinamento con il cibo e dalla location scelta. Lo chef Nicola Furio insieme alla pastry chef, la signora Abbattiscianni, hanno preparato un raffinato menù per i loro ospiti: salmone e finocchi marinati al Martini Bianco con scaglie di mandorle e Menta, hamburger di scagliozza fritta con baccalà e crema di peperoni, sformatino di riso carnaroli riserva alla pescatrice su bisque leggera di mare e per concludere un delicatissimo tiramisù dissociato su crema di caffè abbinati  a vino bianco frizzante.

"mauro2"Mentre i commensali pasteggiavano si potevano ascoltare suadenti note di sottofondo. Chi invece preferiva non cenare si è accomodato su bianchi divanetti e ha sorseggiato del vino  godendosi l’ esibizione. La rassegna “ Jazz in cucina” si è rivelata una formula vincente per location, interpreti scelti, qualità del cibo, menù proposti e atmosfera creata da tutto lo staff della sala ricevimento molfettese.