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"l'attriceRievocazione storica da brivido, fra eco di catene e l’imprecazione delle imprigionate nelle “Segrete delle adultere” del 700esco Palazzo Nicolai, in Piazza Galtieri. Oggi sono la sala di degustazione delle Cantine Imperatore ma gli anelli di ferro dove venivano legate le meretrici del posto ci sono ancora. E ritornano a “funzionare” venerdì 27 giugno, seconda edizione di “Sorsi alle 8”, la rassegna estiva promossa da Cantine Imperatore. L’ingresso è libero, l’inizio è alle 20 con musica dal vivo. Poi la performance di Marilù Barberio nei panni dell’adultera. Fra le varie letture anche un testo inedito del giornalista e personal wine trainer Eustachio Cazzorla ideatore dell’evento a metà fra una rievocazione storica e l’analisi di un’amara attualità. Per questo al termine della performance interviene il Cav, Centro anti violenza, Il Melograno di Conversano che spiega alle donne come fare in caso di violenza subita tra le mura domestiche. E l’invito ai presenti è comunque di firmare la petizione per Meriam, la donna sudanese condannata a morte per un presunto adulterio e che da ieri sembra essere stata rilasciata.

In degustazione ci sono due vini, il Sonya (primitivo con vinificazione e affinamento in acciaio) e l’Annibale, alla sua prima annata, un vino che ci ricorda che il generale cartaginese che sconfisse i romani passò proprio da qui alle porte di Bari. Ma la serata prosegue tra gusto e spensieratezza, con il sabrage e le degustazioni sempre dell’enogiornalista Eustachio Cazzorla.

Prevista anche una piccola disquisizione con curiosità sull’altra faccia della medaglia dell’adulterio, i mariti “cornuti”. E fra piccole serie riflessioni sull’argomento e qualche ilarità, ritorna la storia vera di quei locali di Piazza Galtieri in cui per anni dal 1761 in poi vennero rinchiuse, caso unico quanto raro, in carceri tutte a loro dedicate, le donne adultere del paese, come racconta in latino la lapide sull’ingresso, il Marchese Francesco Paolo Nicolai realizzò quei locali “ad coercendam mulierum procacitatem” ossia per porre freno alla licenziosità immorale (libidine) delle donne del posto.

Nel corso della serata vengono resi noti i risultati dei ghostbusters della Psi, Paranormal society investigation, di Donato Raspatelli che con il suo staff proprio l’altroieri ha effettuato delle rilevazioni nei locali delle “segrete” per verificare l’eventuale presenza di forze occulte. E qualche “anomalia” è stata registrata.

Lo scorso anno fu l’attrice Antonella Cappelli ad interpretare l’adultera.