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"cantina"Più di tremila pezzi che raccontano, in un percorso emozionale, la storia della civiltà salentina degli ultimi tre secoli. Un lavoro iniziato 80 anni fa dalla famiglia Agrifani che oggi, alla terza generazione di appassionati, grazie al lavoro incessante e meticoloso di Marcello, ha raccolto un patrimonio inestimabile per valore e per cultura.

La collezione Agrifani da qualche settimana è ospitata nei locali della Cantina Angelini di proprietà di Cantine Due Palme. «è un patrimonio immenso che merita attenzione e dedizione – commenta Angelo Maci presidente della cooperativa di Cellino san Marco. Abbiamo sposato il progetto culturale della famiglia Agrifani mettendo a disposizione di una tale pregiata collezione gli spazi della più antica tra le cantine di nostra proprietà. Un immobile degli inizi del novecento, storicamente strategica per i traffici commerciali che oggi diventa museo di se stesso. Ma se di Museo vogliamo parlare c’è bisogno che le Istituzioni tutte prendano a cuore un patrimonio che annovera al suo interno pezzi di straordinario valore. Ed è per questo che venerdì 27 giugno alle 10,30 amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni scolastiche, la soprintendenza, esponenti del settore turistico, sono stati invitati a prendere visione di parte dei tremila pezzi che costituiscono il patrimonio conservato dalla famiglia Agrifani. Valorizzare la nostra tradizione e recuperarne la memoria è stato l’obiettivo che come Cantine Due Palme ci siamo posti a margine di un primo incontro con il dottor Agrifani».

Si tratta, però, di un patrimonio che deve essere messo a disposizione dell’intera comunità, dei più giovani, delle scolaresche e che ha le potenzialità per diventare un elemento di attrattività per i tanti turisti che oggi più di ieri scelgono il Salento come meta per le proprie vacanze, in un’ottica di offerta multilivello che alla cultura enogastronomica, ai percorsi culturali, alle vie dei pellegrini, può e deve associare una storia contadina e degli antichi mestieri che nella collezione Agrifani ha la sua massima visibilità.

«L’auspicio – conclude Maci – è che al termine della suggestiva visita al museo conservato nella cantina Angelini si possa attivare un progetto concreto di riqualificazione e valorizzazione all’interno di un percorso museale con allestimento e direzione scientifica adeguati alla portata delle permanenze storiche lì conservate. Il compito di un’azienda come Cantine due Palme – dice infine il presidente Maci – è anche quello di promuovere una rete culturale, sociale e anche economica che sia al servizio della comunità».