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"notti"Un unico grande percorso fra le campagne di Puglia, dal Gargano al Salento. Per il quarto anno consecutivo il solstizio d’estate in Puglia si vive a contatto con la natura, con i suoi prodotti e le sue storie, nell’atmosfera magica delle costruzioni rurali che ne sono simbolo e identità. Torna nella notte fra 21 e 22 giugno la manifestazione Masserie sotto le stelle, progetto promosso su tutto il territorio regionale dall’Area Politiche per lo Sviluppo Rurale della Regione Puglia in collaborazione con l’Area Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti.

Al centro dell’evento le masserie didattiche di Puglia aderenti alla rete istituita e riconosciuta da una Legge Regionale del 2008: oltre 120strutture che, in stretto sodalizio con l’Assessorato alle risorse Agroalimentari della Regione Puglia, si occupano di promuovere sul territorio la conoscenza delle nostre tradizioni agricole e dei suoi prodotti attraverso un articolato programma di formazione e didattica. 61 delle masserie aderenti alla rete apriranno le proprie sedi nella serata del 21 giugno per una lunga notte bianca in cui laboratori didattici, visite guidate, degustazioni di prodotti tipici pugliesi si alterneranno a musica, teatro e arte, in un fitto programma presentato questa mattina in conferenza stampa presso la Presidenza della Regione (il programma completo e gli itinerari su www. masseriesottolestelle.com).

Masserie sotto le stelle è ogni anno occasione per raccontare la nostra agricoltura, ribadisce l’Assessore alle Politiche Agricole Fabrizio Nardoni, “un’agricoltura che non è solo fatta di vino e olio ma di tutti i prodotti della nostra terra e anche della nostra pesca – si sta infatti lavorando per inserire nella rete anche percorsi che raccontino del nostro mare e dei suoi frutti.  Una manifestazione che negli anni ha accolto tantissimi visitatori e che speriamo possa continuare ad accrescere il suo successo”.

"notte9"L’edizione 2014 dell’evento si lega ai temi della sostenibilità e della battaglia allo spreco alimentare, annuncia la Dottoressa Angelica Anglani, responsabile Educazione Alimentare Masserie Didattiche  per la Regione Puglia.Per il 2014 infatti l’evento si lega al progetto di cooperazione transfrontaliera IPA ADRIATIC “Zero Waste for events and festivals” contribuendo con il suo programma a sensibilizzare i cittadini sui temi del riutilizzo dei materiali e della promozione della raccolta differenziata, per un evento a impatto zero.

“I numeri di questa storia ci dicono che non stiamo parlando solo di uno spot pubblicitario –  ricorda il GovernatoreNichi Vendola – 120 masserie didattiche  riconosciute significano il recupero di un patrimonio culturale e architettonico peculiare della Puglia. Dieci anni fa erano ruderi, luoghi dell’abbandono, noi abbiamo lavorato perché lì ci fosse un punto emblematico di incontro fra economia e cultura, fra recupero delle tradizioni e dei luoghi e buona economia.”

“L’importanza del lavoro svolto dalle masserie didattiche – continua Vendola – è ancora più forte in un momento di così grande cambiamento sociale nel nostro territorio, di allontanamento dei giovani e dei bambini dal territorio rurale. Questo rende importante un lavoro specifico di educazione ambientale e di promozione della conoscenza delle campagne. Nelle masserie didattiche è possibile conoscere la natura e la sua trasformazione in economia, in valore sociale e in cultura”

Le parole del Governatore della Regione Puglia ricordano poi lo stretto legame fra promozione delle risorse agroalimentari e turismo, invitando a non tralasciare il grande valore delle masserie come elemento attrattivo del nostro territorio, punta di diamante di un offerta turistica che può contare su un ricco paniere in cui ambiente, architettura, cibo e cultura  creano un panorama peculiare nel mondo. “Un business da 3 miliardi di euro che ha permesso alla nostra Regione di rientrare, secondo l’Huffington Post, nella lista dei dieci luoghi del mondo che nessun viaggiatore dovrebbe perdersi. Vuol dire che in questi anni abbiamo lavorato bene – conclude Vendola ”.