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"bfm5"Ennesimo punto di vanto per il BIMF, il Bari International Music Festival, che ancora una volta non delude le aspettative del suo pubblico e lo fa in grande. Tre le opere suonate durante il penultimo appuntamento della rassegna, lo scorso mercoledì, tutte firmate Ludwig van Beethoven.

 Dopo l’introduzione di Stefania Gianfrancesco, la chiesa barocca di Santa Teresa dei Maschi ha accolto le Sonate per violino e pianoforte Op. 30, opere composte dal maestro tedesco nei primi dell’ottocento durante un periodo particolarmente travagliato per il musicista. Le sonate sono state partorite, infatti, quando il compositore stava vivendo un travaglio interiore dato dall’imminente sordità fino a condurlo a pensieri suicidi, come confessò a suo fratello nel famoso Testamento di Heiligenstadt. I sentimenti del compositore ci sono tutti: la tenerezza dal carattere pastorale della Sonata in la maggiore, l’angoscioso pathos della Sonata in do minore, l’umorismo haydeniano della Sonata in sol maggiore. In tutte, si coglie l’amaro sorriso del compositore che nella musica trova la catarsi per le sue angosce.

Ad interpretare le prime due opere, due grandi nomi del panorama internazionale: il pianista David Fung, direttore artistico della manifestazione, e il violinista Dennis Kim. Fung ha perfettamente valorizzato la centralità del pianoforte in queste sonate, denominate in origine “sonate per pianoforte con l’accompagnamento del violino”. Dal suo tocco pulito e intenso traspare tutta l’altalenante gamma di emozioni che lo stesso compositore ha sperimentato in vita. Emozioni abilmente trasmesse anche dal virtuoso Kim, che ancora una volta ha sapientemente dato voce al suo Stradivari del ‘700.

"bfm"A concludere la serata, altri due giovani talentuosi, ancora una volta protagonisti di questo festival. Al pianoforte c’era, infatti, il giovanissimo Angelo Nasuto, vincitore del BIMF Award 2013 quindi invitato a suonare con i big del panorama internazionale. Il pianista e la giovane  Liya Petrova, superba violinista, sono riusciti ad emozionarsi emozionando attraverso un’attenta e accurata esecuzione dell’ultima Sonata in programma, meritandosi così i fragorosi applausi del pubblico presente.