Tempo di lettura: 2 minuti

"attilio11"
A tagliare il nastro del pastificio Granoro di Corato (Bari), il 21 gennaio 1967, fu l’allora onorevole Aldo Moro: oggi, a distanza di quasi mezzo secolo, l’Università degli studi di Bari intitolata allo statista pugliese, ha consegnato il Sigillo d’oro all’imprenditore ‘della pastà Attilio Matromauro, fondatore dell’azienda attualmente gestita dalle figlie Marina e Daniela, "pensatore inventivo e senza limiti", come egli stesso si definisce. Il 10 maggio scorso "il signor Attilio" come tutti lo chiamano, ha compiuto 101 anni ma ancora è presente nel pastificio – come ha raccontato stamani agli studenti – "tutti i giorni da mattino a sera".

"In ogni pacco di pasta – dice la figlia Marina, amministratore delegato dello stabilimento ‘Granorò – ci sono i colori dei campi di grano e del sole di Puglia".

"attilio555"
"La pasta – ha continuato Marina Mastromauro – è stata per lui un’avventura iniziata da bambino. Aveva 6 anni quando seguì suo padre nell’America negli anni ’20". A 29 anni rientrò in Italia affiancando il padre nel pastificio di Corato e con la moglie Chiara, professoressa di matematica decise di fondare un suo pastificio nel 1967. Un’epoca in cui i pastifici erano attività artigianali, dove la pasta veniva essiccata sventolando a mano grandi ventagli.

Sotto la guida di Attilio Mastromauro la fabbrica crebbe e da pochi capannoni costruiti nella campagna coratina, i prodotti Granoro si fecero spazio nei piccoli negozi di paese, nei grandi ipermercati e infine sul mercato internazionale.

Oggi la pasta pugliese Granoro è presente in 122 paesi, sulle tavole del Canada, del Sud America, dell’Australia, fino alla Cina e al Giappone e vanta, tra dipendenti e indotto, circa 250 lavoratori. Il riconoscimento che ieri gli ha conferito l’Ateneo barese "è un segno di gratitudine – ha detto il rettore a Antonio Uricchio – per una vita di impegno e per l’autentica passione che ha caratterizzato la sua vita. Passione per la sua terra e i suoi prodotti e grande capacità di veicolare nel mondo le nostre eccellenze".

Ai giovani Attilio Mastromauro consiglia di "pensare e avere passione in quello che si fa". "Mai credere – ha detto ieri – di aver raggiunto la perfezione perchè oggi si può fare meglio di ieri e domani meglio di oggi". E proprio ai giovani baresi la Granoro dedica oggi quattro borse di studio per gli anni accademici 2014 e 2015 da destinare a studenti delle facoltà di Economia e Commercio e Giurisprudenza.

Foto di Vito Signorile