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"claudia99"
Un consiglio a un giovane attore? "Sii forte dentro, mantieni la
tua individualità, sennò ti monti la testa". Lo dice Claudia Cardinale, arrivata
oggi al Festival del Cinema europeo di Lecce che quest’anno le dedica un omaggio,
con una mostra e una retrospettiva.
"Non mi piace fare la diva – spiega l’attrice, che quest’anno verrà celebrata anche al Festival di Taormina -. Non ho nè guardie del corpo, nè autisti, vado in giro da sola, non ho problemi". Commentando la sua carriera, aggiunge: "ho avuto la fortuna di capitare nel momento magico del cinema italiano, con i grandi registi che mi hanno insegnato tutto. Ho fatto anche il Centro Sperimentale, ma lì ero tremenda, non rispondevo quando mi chiedevano qualcosa, mi guardavano e si chiedevano se fossi araba. A un certo punto ho preso e me ne sono andata, sbattendo la porta".

Sempre questa mattina si è svolta la tavola rotonda Film Literacy Accessibility and Audience Development.  Aprire la strada, «spingere e inserire nei nostri programmi il termine alfabetizzazione mediatica. Dobbiamo formare i ragazzi a un mondo di nuove tecnologie, lavorare con il corpo docente e i formatori, così da dare alle nuove generazioni gli strumenti per vivere e utilizzare al meglio le nuove tecnologie». Ne è convinta Doris Pack, Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo, intervenuta al Festival del cinema europeo di Lecce.
«Grandi programmi educativi e culturali come Erasmus e Europa creativa – ha aggiunto – ci possono consentire di fare qualcosa a livello transfrontaliero per l’alfabetizzazione. Come abbiamo fatto per l’alfabetizzazione al cinema, introducendo il premio Lux». Tra gli interventi anche quello del sindaco di Lecce Paolo Perrone, che ha commentato sia gli intenti della candidatura di Lecce a capitale della Cultura Europea 2019 (“vorremmo avvicinarci il più possibile a un modello di città ideale») che gli obiettivi del Festival del Cinema europeo : «E’ più facile organizzare, quando si usano fondi europei, e in questa regione succede, festival di divi e lustrini. Noi con il Festival del Cinema europeo abbiamo scelto una strada più impervia, più difficile ma che punta d arricchire un bagaglio umano e culturale».