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"eurosa"L’anteprima nazionale di "For those who can tell no tales" aprirà ufficialmente domani la V edizione del Festival del Cinema Europeo. Sarà presente in sala la giovane regista di Sarajevo Jasmila Žbanić, vincitrice dell’Orso d’oro alla Berlinale 2006 con il suo primo film, "Grbavica" (Il segreto di Esma).

Oggi (lunedì 28 aprile) alle 21, nella sala 1 del Multisala Massimo, la presentazione del film sarà curata da Cristina Battocletti, giornalista de Il Sole 24 ore.

Grbavica ha procurato alla Žbanić anche il Gran Premio della giuria all’AFI (American Film Istitute) e il Gran Premio Odissey della Commissione Europea per i Diritti Umani. La commovente storia della ragazza madre Esma, sopravvissuta alla guerra si è fatta strada nei cuori di spettatori di tutto il mondo.

"For those who can tell no tales" (Bosnia Erzegovina, 2013), è invece un emozionante viaggio nella memoria storica e nel dolore della Zbanic interpretato da Kym Vercoe, Boris Isakovic, Jasna Djuricic, Leon Lucev, Simon McBurney, Branco Cvejic, Pamela Rabe.

E’ la storia di Kym, una turista australiana, che decide di andare a visitare la Bosnia e viene condotta a Višegrad, una piccola città immersa nella storia, al confine tra Bosnia e Serbia, famosa per il ponte sulla Drina. Dopo una notte insonne, Kym viene a conoscenza del massacro di moltissime persone perpetrato nella città dalle milizie serbe nei primi mesi della guerra di Bosnia, nel 1992. Non può più essere una comune turista e la sua vita non sarà più la stessa.

Jasmila Žbanić è stata premiata per il suo lavoro di regista e di attivista a sostegno dei diritti delle vittime civili di guerra. Con il suo durissimo film "Grbavica" ha riportato al centro del dibattito pubblico dei Balcani la questione degli stupri etnici. La Žbanić, durante le proiezioni del film nelle sale del suo paese, ha sostenuto la campagna di raccolta firme per il riconoscimento legislativo di queste donne come vittime civili di guerra. Il suo obiettivo è stato raggiunto: le autorità della Federazione croato-musulmana, grazie alla pressione dell’opinione pubblica, hanno inserito la "categoria" vittime di stupro nell’elenco delle vittime civili di guerra tutelate dunque per legge dal punto di vista sociale ed economico.

Sempre domani, alle 18.30, nella Sala Pignatelli del Castello Carlo V, sarà presentato il libro "Barricate di Carta", a cura di Goffredo Fofi, Alfredo Rossi e Jacopo Chessa (Mimesis Edizioni). Per il ricordo di Gianni Volpi, interverrano Goffredo Fofi, Jacopo Chessa, Maurizio Ponzi, Emanuela Dorigotti, Bruno Torri.

A seguire verrà inaugurata una delle mostre del Festival, “La maschera e il corpo”, dedicata a Mario Bava.

Curata da Massimo Causo e Davide Di Giorgio, l’esposizione nasce in collaborazione con la Mediateca Regionale Pugliese e la Biblioteca Provinciale di Foggia e propone manifesti originali dei film di Bava realizzati da alcuni dei più grandi autori della cartellonistica italiana.

Per l’inaugurazione saranno presenti i curatori della mostra e Angelo Amoroso d’Aragona (Direttore della Mediateca Regionale Pugliese).