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Il materiale più idrorepellente mai ottenuto imita le foglie di loto. In corso di brevetto, è stato messo a punto dal gruppo coordinato da Ranga Pitchumani del Politecnico della Virginia e potrebbe portare ad una nuova generazione di rivestimenti anticorrosione e materiali che respingono lo sporco. I rivestimenti comuni sono fatti di materiali semplici come pitture e vernici, quelli più sofisticati invece possono essere usati per la resistenza alla corrosione, agli incendi o agli esplosivi. Il materiale descritto sulla rivista Langmuir è costituito da una pellicola di rame duratura e molto idrorepellente che si può usare per rivestire superfici metalliche. Il rame consente elevata conducibilità termica ed elettrica, ed è il materiale usato in molte applicazioni, dai circuiti elettronici agli scambiatori di calore. Il rivestimento, sottolineano gli autori, potrebbe essere usato proprio per evitare l’accumulo di sporco negli scambiatori di calore.

Attualmente esistono numerosi metodi per produrre superfici impermeabili, come tecniche spray, all’auto-assemblaggio in cui le molecole si organizzano spontaneamente in una struttura. I ricercatori invece hanno usato una tecnica a due fasi basata sull’elettrodeposizione, in cui il rame è stato prima trasformato in vapore metallico e poi depositato in presenza di un plasma, ossia di una scarica elettrica in un gas. Sia il rivestimento da deporre sia il substrato su cui è deposto sono dello stesso materiale e questo permette di preservare le proprietà termiche ed elettriche del prodotto finale.