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La sua piazza virtuale è luogo di incontro per oltre un miliardo di persone in tutto il mondo, ma ora Facebook vuole aiutare a restare in contatto anche nel mondo reale e lo fa grazie all’’intuizione di una start up con cuore italiano: Glancee, acquisita un paio d’anni fa, fondata dagli italiani Andrea Vaccari e Alberto Tretti, oggi nel team di Facebook a Menlo Park, e dal canadese Gabriel Grise. Grazie al loro progetto il social network ha appena lanciato una funzione che avviserà sullo smartphone se qualcuno dei propri "Amici" si trova nei dintorni.
Glancee permetteva di scoprire se c’erano persone nelle vicinanze con cui si avevano interessi o amici in comune. Invece ‘Nearby Friend’, questo il nome della nuova opzione di Facebook, compie questa operazione per persone che si conoscono o che per lo meno sono ‘amichè sul social network. La novità, annunciata su Fb dallo stesso Vaccari in qualità di product manager, sarà «opzionale»: gli utenti potranno decidere se abilitarla o meno. Sarà implementata da oggi e nelle prossime settimane negli Stati Uniti nelle applicazioni per iPhone e smartphone Android. La notifica comparirà sullo schermo a mò di «ultim’ora» e consentirà di sapere quando i propri amici si trovano nei dintorni. Se attivata, terrà traccia dell’ubicazione dell’utente ‘semprè, senza effettuare un ‘check-in’ in un posto specifico a differenza di quanto avviene con Facebook Luoghi o con ‘app’ come Foursquare.
Ognuno potrà decidere con chi condividere la propria posizione, a chi far arrivare le notifiche, si potranno condividere itinerari di viaggio. Per far sì che gli avvisi con la propria posizione arrivino sul telefono dei propri amici serve che entrambi abbiano attivato ‘Nearby Friends’ e scelto di rendersi visibili l’un l’altro. Gli utenti con meno di 18 anni non potranno abilitarla.
L’opzione, sottolinea Vaccari, potrà essere disattivata in qualsiasi momento. Nonostante queste precauzioni, viste le polemiche che ogni volta si sollevano intorno ai servizi online ‘geolocalizzatì, negli Usa alcune associazioni hanno comunque espresso preoccupazioni per la privacy. Jeffrey Chester, direttore esecutivo del Center for Digital Democracy, come riporta il Wall Street Journal, ha chiesto alla Federal Trade Commission di rivedere il prodotto. Un portavoce di Facebook ha spiegato che gli iscritti riceveranno dei promemoria periodici sulle impostazioni di ‘Nearby Friends’. Almeno per ora, come riportato dal New York Times, la compagnia californiana spiega di non avere intenzione di collegare alla nuova funzione una pubblicità più mirata: prima vuole accertarsi che il servizio non sia troppo ‘ingombrantè nell’esperienza degli utenti.