Tempo di lettura: 2 minuti

"midon4"Quando Dio distribuiva talento, Raul Midón lo ha incrociato per strada. Questo cantautore, virtuoso chitarrista e straordinario polistumentista (usa anche la sua bocca col mute – tromba) è arrivato in Puglia e precisamente al Teatro Forma di Bari per un one man show dalle calde atmosfere dove ha portato in concerto il suo ultimo disco.

Midón ha l’abilità di passare in un batter d’occhio a diverse melodie in modo semplice ed efficace; tanti sono i generi suonati, il soul, il jazz, il reggae ed in alcuni casi anche il flamenco ed alla fine del brano ti chiedi quale è il suo segreto e perché nessuno ci ha pensato prima. Sentendolo cantare si può ben notare anche l’influenza molto forte di Stevie Wonder. Durante il concerto barese durato quasi un’ora e mezza e con un sold out programmato da giorni, lui ingombra con paesaggi sonori e arrangiamenti spaziosi. Inoltre nella sua performance dal vivo Raul si concede ad un pubblico che porta in alto telefonini e macchine fotografiche per poterlo immortalare.

Midon mantiene la propria identità vocale, onestamente poteva cantare una dichiarazione dei redditi e rendere il suono come la serenata più dolce che avete sentito in un lungo periodo di tempo.

Le canzoni regnano sovrane oltre ad un omaggio a Charlie Parker e con una cover degli Who per poi  tornare alle sue radici latine sulla ventilata numero Bossanova "Tutti meritano una seconda possibilità" e la bellezza della sua voce rende questa canzone un atto d’amore per gli uomini.

Sulla struggente quando si chiama il mio nome" parla senza autocommiserazione su come, essendo cieco, i suoi altri sensi lo aiutano ad apprezzare il mondo che lo circonda ; non ultimo il conforto di sentire la voce di una persona cara. Anche "Catene invisibili", contagia il pubblico con una ballad reggae solo voce e chitarra e anche  con un Hip Hop, almeno in atteggiamento se non nella forma.

Da portare all’attenzione come la mancanza di serbatoi culturali a Bari ha fatto si che il Teatro Forma sia diventato un vero punto di riferimento per tutti quegli artisti che non avrebbero avuto modo di esibirsi su Bari se non fosse grazie a questo teatro, al suo direttore artistico Michelangelo Busco e a Bass Culture management.