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Sabato 5 aprile, alle 21,30, al Teatro Forma di Bari (via Fanelli 206/1), in esclusiva per il Sud Italia, si esibirà in concerto dal vivo lo straordinario songwriter e chitarrista statunitense  Raul Midón, che ha conquistato una grande fama internazionale affermandosi come una delle voci più singolari della scena mondiale. Un «one-man band che trasforma la sua chitarra in un’orchestra e la sua voce in un coro», secondo il New York Times. Biglietti in vendita al botteghino del teatro e su www.bookingshow.com. Infotel: 080.501.81.61.

Una vera celebrità oltre Oceano che arriva in Italia per stupire e incantare con il grande dono della sua voce. Raul Midón è «un eclettico avventuriero», come definito dalla rivista People: ha collaborato con maestri come Herbie Hancock e Stevie Wonder, partecipando alle registrazioni di dischi di Jason Mraz, Queen Latifah e Snoop Dogg, oltre alla colonna sonora del film di Spike Lee «She Hate Me».

Nativo del Nuovo Messico e non vedente dalla nascita, ha pubblicato sette album dal 1999, tra cui alcune grandi hit come State of Mind (Manhattan/EMI, 2005), A World Within a World (Manhattan/EMI, 2007) e Synthesis (Decca/Universal, 2009). Sua ultima pubblicazione è l’accattivante CD/DVD Invisible Chains – Live from NYC (2012), che documenta un meraviglioso concerto in un pub di New York. Voce da perfetto soul man, Midón è stato molto influenzato da grandi del passato come Donny Hathaway, Richie Havens, così come Sting e Paul Simon.

Tuttavia la sua musicalità lo rende, come ha scritto l’Huffington Post, «un uomo libero da ogni categoria». Da piccolo qualcuno gli disse che cecità significa non poter far questo o quello, ed è per questa ragione che Midón ha dedicato la sua vita ad abbattere gli stereotipi, solo con la sua voce e la sua chitarra. In lui convivono una setosa voce da tenore e una chitarra dal suono pulito e docile, senza la minima sbavatura. Uno stile percussionistico, sincopato e fatto di soul, neo soul, jazz e musica latina; uno stile in cui basso, armonie e linee melodiche volano via dalle corde e sembra impossibile che siano solamente le due mani a produrle. E se tutto ciò non fosse sufficiente, Midón improvvisa perfettamente con la voce una tromba jazz che accompagna la sua chitarra in modo unico, in una performance che è stata descritta così, sempre dall’autorevole Huffington Post: «L’artista suona con una libertà ed una gioia tali che perfino le sue mani sembrano sorridere…».

L’imminente nuovo album di Midón vede il cantante-chitarrista aggiungere l’abilità di produttore e ingegnere al proprio portfolio, con l’uso di un complesso software speciale per non vedenti, a comando vocale. Il progetto annovera collaborazioni con autentiche icone del soul quali Bill Withers, la cantautrice R&B Lizz Wright, il bassista jazz camerunense Richard Bona e un giovane duo pop, i Bailen Bros. L’album include anche la partecipazione della cantante jazz Diane Reeves, quattro volte vincitrice del Grammy Award.

Midón trae ispirazioni sonore da diverse culture, inglobando le percussioni del latino-americano e suonando il «charango», una piccola chitarra a dieci corde originaria delle Ande. Egli stesso definisce il suo prossimo lavoro «il più eclettico dei miei precedenti album, sarà dinamico e salterà da una parte all’altra…luoghi dove andare… going places».

Nell’ottobre 2013 è stato tra gli ospiti più acclamati della trasmissione «Sostiene Bollani», trasmessa da Rai 3.