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Da Bari a San Pietroburgo, passando per Lucca. In mostra insieme ai grandi nomi dell’arte internazionale come Damien Hirst, Maurizio Cattelan e Christo, anche le opere del barese Francesco Attolini, scelto per rappresentare al Lu.C.C.A. Museum "Inquieto Novecento" (dal 15 marzo al 22 giugno) di Vanni e Cecchetto, una esposizione divisa in 4 sezioni per 48 artisti di livello mondiale. L’artista pugliese che vive e lavora a San Pietroburgo dove è Art director e fondatore della OIOIOI Gallery e della Global Point Family con sedi a San Pietroburgo, Mosca e New York, sarà presente con "Seven days on My sofa", ossia la sua “Grande bellezza” con una fotografia immaginifica di San Pietroburgo attraverso l’occhio puntato sul suo divano per 7 giorni di fila, 24 ore su 24 senza filtri, finzioni e restrizioni, per un totale di 168 ore di riprese montati in 4 minuti e 59 secondi. Tra i suoi lavori più famosi i Self Portaits (presentati in Biennale a Venezia e Mosca), the First Kiss ( primo bacio tra persone, vincitore del Master Class di San Pietroburgo) ed ai colori di Ciao Mister (vincitore di una delle sezioni del festival di Torino). L’installazione presentata al museo, sarà completata in seguito da canvas, ready made di scena, opere multiple e still da video su vari formati.

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Si chiama Inquieto Novecento la nuova mostra in programma al Lu.C.C.A. Museum . Si tratta di una collettiva che dal 15 marzo al 22 giugno metterà a confronto opere del secolo scorso provenienti per lo più dalla Collezione R.E.D. con un “corpo” di lavori più contemporanei. Il percorso espositivo prevede oltre settanta opere che stimolano la scoperta di artisti e dell’arte contemporanea del XX secolo. Tra gli autori presenti ci sono Vedova, Vasarely, Christo, Hirst, Cattelan e le loro opere testimoniano lo sviluppo dell’arte contemporanea sia in campo pittorico sia in quello della scultura attraverso opere originali, sperimentazioni artistiche provocatorie ma sempre in continua evoluzione e legate all’influenza della società al loro tempo e ai mezzi espressivi a disposizione. e al loro momento storico.

Allo stesso tempo la mostra lucchese stimola lo spettatore a comprendere la dialettica di alcune tendenze stilistiche che hanno condotto l’arte visiva verso territori imprevedibili. La rassegna Inquieto Novecento è divisa in quattro sezioni. La prima è battezzata “Il Novecento tra Figura e Figurazione” e ospita i lavori di Afro Basaldella, Massimo Campigli, Filippo De Pisis, Fortunato Depero, Virgilio Guidi, Antonio Mancini, Pippo Oriani, Gino Severini, Mario Sironi Emilio Vedova. La seconda è chiamata “Segnali dalle Neo-Avanguardie” e include opere di Carla Accardi, Enrico Baj, Agostino Bonalumi, Giuseppe Capogrossi, Enrico Castellani, Guglielmo Achille Cavellini, Roberto Crippa, Tano Festa, Pinot Gallizio, Hans Hartung, Asger Jorn, Georges Mathieu, Zoran Music, Tancredi Parmeggiani, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Jean Tinguely, Giulio Turcato, Victor Vasarely ed Emilio Vedova.

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La terza è etichettata come “Verso una nuova poetica” e prevede un percorso basato sulle opere di Alighiero Boetti, Christo, Salvo, Daniel Spoerri ed Emilio Tadini. L’ultima sezione è chiamata “Azioni e riflessioni” del terzo millennio e conserva opere realizzate da Francesco Attolini, Christian Balzano, Maurizio Cattelan, Sandro Chia, Robert Combas, Democracia, Jak Espi, Regina José Galindo, Damien Hirst, Gianfranco Meggiato, Ciprian Muresan, Julian Opie, Santiago Sierra.
La mostra lucchese è visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 19:00 e prevede un biglietto di ingresso di 9 euro (ridotto 7 euro).

Inquieto Novecento– 15 marzo / 22 giugno Lu.C.C.A. Museum Lucca Center of Contemporary Art Via della Fratta 36 Lucca
Per informazioni: Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art – Tel. 0583 571712. www.luccamuseum.com