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L’Arabia Saudita nel 2010 ha importato 9.235 tonnellate di foglie di vite in salamoia, per lo più da Stati Uniti e Turchia, per un valore di quasi 11 milioni di euro. Queste sono le importazioni di un solo Paese tra i 14 interessati al prodotto. Le foglie di vite sono ampiamente usate in tutte le cucine mediorientali e oltre a essere gradevoli al palato, sono dotate di interessanti proprietà nutritive.

I produttori pugliesi hanno accettato la sfida. A partire da maggio 2010, l’Ufficio ICE di Bari ha avviato una fase di concertazione svolgendo azioni di informazione, coordinamento e realizzazione di iniziative, tra cui l’organizzazione di visite di importatori in Puglia per avviare l’export di foglie di uva da tavola in salamoia in Arabia Saudita e nei Paesi dell’Area. Per la Puglia il 2010 ha rappresentato l’ “anno zero” per tale attività. E’ quindi necessario lavorare su un’efficiente organizzazione della filiera, attraverso la messa a punto di tecniche di trasformazione naturali, la progettazione di packaging innovativi, la realizzazione di panel test nei Paesi Arabi per la verifica dei risultati raggiunti, la creazione di un sistema di tracciabilità chiaro e sicuro, lo studio di impianti di produzione dedicati, lo sviluppo di linee di prodotto biologico, ecc.

A dicembre 2010 è stata effettuata dall’Ufficio ICE di Bari e dalla Regione Puglia, in accordo con l’importatore arabo, una prima indagine conoscitiva presso i propri clienti (ristoranti, società di catering, ecc.) per verificare l’indice di gradimento delle foglie di vite pugliesi. In un recente incontro, svoltosi a gennaio 2011 presso l’Ufficio ICE di Bari, l’operatore saudita ha presentato una lusinghiera indagine di mercato svolta in Arabia Saudita, predisponendo un piano di affari che prevede l’importazione iniziale su base annua di almeno 400-500 t di foglie di vite in salamoia, al prezzo attuale di mercato che si aggira intorno a 1,2 euro al kg di foglie secche. Ottimi risultati per il “made in Italy”: interessanti prospettive di export per il prodotto pugliese, e non solo.

Da allora ne è passato di tempo e la dottoressa Mara Monopoli si sto impegnando affinché si acceleri la sperimentazione per la prima produzione Made in Italy delle Foglie di Vite in Salamoia e per un Pesto tutto nuovo di Foglie di Vite, non presente sul mercato, al fine di inaugurare questa nuova interessante filiera agroalimentare.
Le foglie di vite sono usate nel Mediterraneo, in tutte le cucine mediorientali ed oltre ad essere gradevoli al palato, sono dotate di interessanti proprietà nutritive. I nuovi sceicchi hanno capito l’importanza di investire in musica e cultura e adorano le foglie di vite! I pugliesi hanno la materia prima in gran quantità, ma i tempi sono molto lunghi, dovremmo accellerare questa realizzazione prima che altre regioni facciano prima di noi, ci dice Mara Monopoli. Il tema é pure parte del Tavolo Tecnico sulla Dieta Mediterranea nella Macroregione Adriatico Ionica costituito presso l’Università di Foggia, poiché proprio in questa Area di cui siamo importante parte, le Foglie di Vite, sin dall’antichità si producono e si consumano con gustosissime ricette.

Questo il menù a base di Foglie di Vite, pensato dallo Chef Francesco Paldera.

Buffet a base di Foglie di vite. Focaccia con farina integrale e foglie di vite disidratate  co crema di pomodori secchi, primo sale e rucola croccante. Strascinate con pesto di foglie di vite asparagi e burrata. Bombette di Locorotondo con foglie di vite. Cardoncelli e patate, patate con carciofi con foglie di vite, mandorle tostate e salsa al pomodoro, arrosto canneloncini con foglie di vite, ragù pugliese al primitivo di manduria e cacioricotta, insalata di grano con polpettine di pane di Monte foglie di vite, menta e ortolana di verdure e uva pugliese incapriata di fave bianche con foglie di vite, ciroriella cipolla rossa di Acquaviva, olive Bella di Cerignola, friggitelli e pane di Altamura, fagottini di foglie di vite farcine con ricotta fresca, capocollo di martina e mosto pugliese sformato di vite con melanzane, crema al cioccolato ed essenza di arance del gargano, sporcamuso di foglie di vite in pastella dolce  con cannella limone e fragole candite.

Mara Monopoli è intervenuta al Tavolo Tecnico sulla Dieta Mediterranea per la Macroregione Adriatico Ionica a si sta impegnando alla costituzione di un
GECT (GRUPPO EUROPEO DI COOPERAZIONE TERRITORIALE) dedicato ai temi della dieta mediterranea, dell’alimentazione sostenibile e della Qualità della vita delle
popolazioni adriatico ionichiche, proprio perché rimandano immediatamente a tutte le
principali e più importanti sfide della costruzione di un nuovo modello di sviluppo
sostenibile e di coesione culturale e sociale per l’Area Adriatico Ionica: ambiente,
salute, paesaggio, energia, ricerca, cultura, turismo, qualità degli stili di vita e
delle relazioni sociali.